Palestro, 12 agosro 2017 - Sette incendi, distribuiti su un periodo di tre anni, creati ad arte per poter poi intervenire e provare il “brivido” dell’operatività. C’è questo dietro la denuncia del vigile del fuoco volontario di Palestro di 28 anni, smascherato dai carabinieri grazie alle telecamere poisizionate nelle vicinanze dei punti di raccolta dei rifiuti. Quelli erano l’obiettivo delle sue azioni: bersagli facili, a portata di mano e senza grossi rischi. Tanto bastava per creare le condizioni per un intervento a sirene spiegate. Proprio come vedeva fare dai protagonisti del suo telefilm americano preferito, che ha come protagonisti i vigili del fuoco. Lui lo ha ammesso candidamente ai carabinieri che lo hanno individuato. Non c’era alla base la volontà di incassare denaro per quegli interventi, cosa che pure è avvenuta perché così prevede il regolamento dei vigili del fuoco volontari e che era stato alla base dell’azione dei quindici suoi colleghi finiti nei guai solo qualche giorno fa in Sicilia. Qui si è trattato essenzialmente di “noia”.

Così almeno si è giusitificato il ventottenne lomellino: per le sue caratteristiche la Lomellina, tante risaie e pochi boschi, non offre occasioni frequenti di intervento, cosa che lui ambiva fare. Arrivare a sirene spiegate sul posto, con i mezzi dei vigili del fuoco, e provare quella scarica di adrenalina che solo il trovarsi “sul campo” sa regalare. Non c’erano incendi sul quali intervenire? Nessun problema. Con un po’ di fantasia e rischi minimi per tutti, se li creava. Cassonetti e sterpaglie non rappresentavano un pericolo per le persone ma bastavano per quello che era il suo obiettivo. Almeno sino a quando è finito nella rete dei carabinieri.

L'accaduto ha subito sollevato la protesta dei vigili del fuoco di ruolo, che ritengono di avere avuto un grave danno alla propria immagine e professionalità in occasione degli avvenimenti dell’estate. A dare voce alla protesta è Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, il sindacato della categoria, che chiede al Ministero dell’Interno una riforma urgente delle norme che riguardano i vigili del fuoco volontari, per disincentivare il ripetersi di episodi come questo e quello che, solo pochi giorni fa, aveva coinvolto 15 vigili del fuoco volontari di Ragusa.

«Si tratta di volontari – attacca Brizzi – quindi si deve prevedere la gratuità della prestazione, così come avviene per tutti gli altri volontari in Italia. Automezzi e divise dei vigili del fuoco volontari devono essere immediatamente riconoscibili dai cittadini e devono essere diverse da quelli del personale di ruolo, come invece avviene oggi e devono poi essere effettuati maggiori controlli psico-attititudinali. Nel frattempo – aggiunge il sindacalista – si deve provvedere alla immediata assunzione di 3.500 vigili del fuoco effettivi che oggi mancano per arrivare ai 32 mila previsti in organico. Abbiamo 3 mila idonei nella graduatoria del concorso pubblico per 814 posti ma vengono assunti con il contagocce anche in periodi come questi nei quali i vigili del fuoco sono chiamati ad un super lavoro».