Monza, 8 novembre 2017 - Si era preparato proprio tutto pur di superare quell'esame e conseguire la patente di guida. Conosceva a malapena l'italiano, sapeva poco o nulla di Codice della Strada, ma con tutto quello che si era portato dietro l'altro giorno alla Motorizzazione Civile per affrontare l'esame era pronto a superare il quiz.

Addosso infatti i poliziotti chiamati dall'esaminatore insospettito dal gonfiore sotto la camicia dell'"esaminando" - un egizianodi 27 anni - c'erano: un telefono smartphone fissato alla camicia con nastro bi-adesivo; un Rooter Wifi; un trasmettitore-ripetitore, una camicia blu fantasia, il cui colore era stato scelto appositamentre per confondere l'obiettivo della fotocamera del cellulare e un auricolare senza fili, per recuperare il quale è stato necessario portare l'egiziano al pronto soccorso, visto che nel tentativo di occultarlo il nordafricano se l'era infilato così a fondo nel padiglione auricolare da non riuscire più a toglierlo. Esito dell'esame? Una denuncia per truffa. Solo tentata, ovviamente. Dei  complici con cui l'egiziano era in contatto all'esterno per suggerirgli le risposte esatte al quiz, invece, nessuna traccia.