Milano, 3 gennaio 2018 - Something blue.. Qualcosa di blu. Viene in mente inizio d’anno migliore? E certo non si intende quella nostalgica malinconia con cui torturarsi il cuore e la mente. Qui si parla del Blue Note di Milano, sempre raffinatissimo nelle scelte musicali, pronto ad accogliere in via Borsieri con un gennaio ricco di appuntamenti da cui emergono due nomi piuttosto amati nel panorama internazionale: Eugenio Finardi e gli Incognito. Il cantautore milanese arriva in Isola venerdì 12 e sabato 13, con due esibizioni al giorno (alle 21 e alle 23.30). I concerti in prima serata sono già esauriti. E questo rende l’idea di quanta attesa ci sia del suo “Finardimente”, titolo dietro al quale si nasconde un nuovo lavoro in bilico fra musica e parole. Quasi teatrale, per certi versi. Un lavoro che nasce dalla volontà di Finardi di ripercorrere i luoghi della propria memoria dopo il fortunato progetto «40 anni di Musica Ribelle», andando a indagare che cosa sia il concetto di verità nell’arte. Non a caso ad accompagnarlo ci sarà un trio parecchio curioso, composto da chitarra, violoncello e percussioni.

Gli Incognito prenderanno invece possesso del Blue Note dal 23 al 27 gennaio, per un totale di ben dieci concerti che stanno andando a ruba (biglietto 42 euro). D’altronde sono una pietra miliare dell’acid jazz, quindici album in studio dal 1979 e un elenco lungo così di formazioni con una sola certezza: Jean-Paul “Bluey” Maunick alla chitarra, leader assoluto e unico componente sempre attivo in questi trent’anni. Un gigante. Ma già da venerdì riaprono le porte di via Borsieri, grazie al doppio appuntamento con Fabrizio Bosso, qui accompagnato da Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. Il trombettista torinese presenterà il nuovo album “Merry Christmas Baby” tutto incentrato sul repertorio natalizio, affiancato per l’occasione dalla voce swing di Walter Ricci.

Domenica torna invece la CDpM Europe Big Band, gruppo bergamasco che propone “Tin Pan Alley”, un omaggio alla musica americana d’inizio Novecento; martedì spazio al grandissimo chitarrista Stanley Jordan, mercoledì 10 l’Haiku Trio (feat. Kuriya, Battini de Barreiro, Malaman), domenica 14 la Mixiland Jazz Band. E poi ancora in questo primo mese da segnalare almeno l’eleganza di Rosalba Piccinni (la “cantafiorista” sarà in scena martedì 16), il James Taylor Quartet, la Verdi Jazz Orchestra con un tributo a Jimi Hendrix, il trio composto da Roberto Tarenzi, James Cammack e Jorge Rossy, Anat Cohen insieme a Marcello Gonçalves. Prima di chiudere gennaio con l’esibizione di Scott Colley, Benjamin Koppel ed Enrico Pieranunz, in programma mercoledì 31.

Da venerdì al Blue Note di via Borsieri 37. Info: 02.69016888 o sul sito www.bluenotemilano.com.