Milano, 31 ottobre 2017 - Quante volte vi sarà capitato di leggere questa notizia? Il pubblico che «salva» il teatro, destinato a chiusura certa, si mobilita, dà i fondi per ristrutturarlo. Perfino l’architetto prende a cuore la vicenda, ritocca il suo preventivo, contatta un professore del Politecnico il quale tira fuori dal cilindro la soluzione alternativa all’impianto di areazione (che costa 45 mila euro). Quindi chiuderà, si, a marzo, il teatro Caboto, questa bella struttura parrocchiale che da dodici anni (senza fondi pubblici) allieta il suo pubblico di fedelissimi. Ma solo giusto il tempo di ultimare i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza (pari a 200 mila euro) per poi riaprire il 29 settembre 2018. Forte dell’amore dei suoi spettatori che in 700, oltre a mettersi una mano sul cuore non hanno esitato a mettere mano al portafoglio e, ognuno a seconda delle proprie possibilità, donare dieci, venti, duecento euro.

Non ci sta nella pelle il direttore del teatro, Gianluca Frigerio, che ha avuto l’idea di chiamare a raccolta il pubblico, invitandolo allo spettacolo con aperitivo, e dopo averlo deliziato l’ha informato della situazione in cui versava il teatro. L’esito finale del sondaggio è stato molto incoraggiante. «L’obiettivo – dice Frigerio – si può dire raggiunto, potremo contare su circa 38 mila euro di cui 22.300 in abbonamenti ( 223 card per sostenitori forti). Il pubblico è stato generoso, oltre le nostre aspettative». Così adesso si passa alla fase due. Tutti i sostenitori verranno richiamati in teatro dal 10 novembre fino a 3 dicembre ( tutti i week end ore 21 e la domenica alle 16) e invitati a fare i bonifici. In cambio potranno godersi, sempre gratuitamente, una commedia- giallo “Scommessa con delitto” di Edgar Wallace, con la regia di Gianluca Frigerio e la compagnia al gran completo del Teatro Caboto. «Non ci siamo voluti arrendere, anche il parroco ci dà una mano non facendoci pagare l’affitto per i prossimi anni e per il resto adesso che sappiamo di poter contare sulla cifra dei nostri sostenitori possiamo accollarci il mutuo di 100 mila euro».

Dal sondaggio è emerso che solo il 30% dei sostenitori risiede nel quartiere - siamo in zona Washington - e tutti gli altri provengono da altri quartieri della città. In questi anni sono stati più di 150 gli spettacoli andati in scena. «Siamo riusciti sempre ad andare avanti con gli incassi degli spettacoli. Ma questa ristrutturazione non potevamo permettercela senza l’aiuto del nostro pubblico. Da oggi si rafforza questo rapporto speciale».