Milano, 14 settembre 2016 - In puro stile "Gattopardo" si direbbe "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". La riforma (a metà) per l’assegnazione dei biglietti gratis per partite e concerti allo stadio di San Siro è stata messa nero su bianco ieri durante la riunione dei capigruppo di Palazzo Marino. Poco o nulla è cambiato. Come anticipato dal Giorno, è stato eliminato l’automatismo nell’assegnazione di due biglietti a evento per ciascun eletto in Comune, ma i ticket omaggio restano prenotabili da sindaco, assessori, consiglieri e dirigenti comunali, giusto in tempo per Inter-Juventus di domenica sera.

Risultato finale: il meccanismo cambia solo in parte, il privilegio della poltronissima al Meazza per i politici di Palazzo Marino resta. Nel documento distribuito ieri durante la capigruppo, infatti, si legge che tra le "categorie di beneficiari" dei biglietti gratis ci sono il sindaco Giuseppe Sala (due ticket per partita e concerto), il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè (2), tutti e 48 i consiglieri comunali (2 biglietti a evento), i 12 assessori (2), i nove presidenti di Municipio (2) e i seguenti dirigenti comunali: segretario generale, direttore generale, capo di gabinetto del sindaco, direttore della presidenza del Consiglio, direttore centrale del settore Sport.

Nel documento si legge anche che "è esclusa per tutti ogni attribuzione automatica" e che "per ottenere due biglietti gli interessati dovranno: per le partite di sabato/domenica richiederli entro il lunedì precedente, per le partite di Coppa entro il sabato precedente, per i concerti una settimana prima dell’evento". Basta ricordarsi la scadenza, prenotare i biglietti omaggio e il gioco è fatto. L’ex presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo, ora consigliere di Milano in Comune, ha già annunciato che chiederà i tagliandi per ogni partita e per ogni concerto. Forse gli basterà mandare un’unica mail per far sì che i biglietti gli arrivino in automatico per ogni evento.

Il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi, intanto, si scaglia contro l’assessore alla Partecipazione Lorenzo Lipparini, il primo a risollevare il caso biglietti: "Lipparini ha prodotto solo un dibattito di tre mesi, ma poco è cambiato nell’assegnazione dei biglietti". Già, ma che succede se l’eletto in Comune rinuncia ai biglietti gratis? Quei ticket saranno distribuiti ad associazioni meritevoli (entro un mese sarà stabilito quali), centri disabili (20 biglietti a partita), centri socio-ricreativi (20) e scuole 95, vigili del fuoco (5), dipedenti dell’amministrazione penitenziaria (28) e dipendenti comunali (50).