Milano, 24 febbraio 2017 - Una reazione immediata. Veemente. Così risoluta da mettere in fuga i due rapinatori che avevano appena fatto irruzione nella boutique per svaligiarla. Piazza Argentina, civico 5. Sono le 13.15 di ieri, e due persone, per nulla intimorite dal fatto che a pochi passi ci siano una gelateria e un bar pieno di clienti a quell’ora, suonano al campanello della gioielleria Baume&Mercier ed entrano fingendosi normali clienti: all’interno ci sono la titolare dell’esercizio commerciale, un’italiana di 57 anni, e una dipendente di 27 anni, che sulle prime non paiono insospettite dalla presenza dei due. Anche perché entrambi sono a volto coperto e sembrano all’apparenza due persone interessate ad acquistare preziosi.

Le cose cambiano in pochi secondi, quando uno dei due inizia improvvisamente a strattonare con violenza e minacciare la titolare, intimandole di mettere in un sacco tutto quello che c’è in vetrina. A quel punto, ecco la reazione, che probabilmente spiazza pure i balordi: le due cominciano a urlare chiedendo aiuto e a dimenarsi per sfuggire alla morsa. I rapinatori, evidentemente preoccupati di essere notati dalle persone che continuano a passare davanti alle vetrine, rinunciano al colpo, aprono la porta e scappano a piedi facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. La titolare dà subito l’allarme al 112: sul posto si precipitano più equipaggi del Nucleo Radiomobile dei carabinieri; uno resta in negozio per raccogliere la testimonianza delle due donne, ancora sotto choc, mentre gli altri militari perlustrano le possibili vie di fuga dei rapinatori. Niente da fare: di loro non ci sono tracce. Almeno per il momento.

Sì, perché i volti di entrambi potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza installati all’interno dell’esercizio commerciale. Nel pomeriggio, c’è stato un sopralluogo in gioielleria dell’esperti dell’Antirapine del Comando provinciale di via Moscova.

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