Milano, 27 giugno 2017 - Marco Cappato è stato protagonista di una protesta questa mattina fuori dal Pirellone. L'obiettivo dell'esponente radicale era quello di per denunciare "l'inerzia" del Consiglio regionale sul tema dell'uso terapeutico della cannabis per il quale, ha ricordato l'esponente radicale, "c'è un pdl di iniziativa popolare depositato da oltre un anno, ma il Consiglio regionale continua a non dare risposte". 

Cappato si è presentato davanti a Palazzo Pirelli con circa 10 grammi di cannabis avuta da Davide Trentini, paziente in cura a Massa, prima della morte volontaria in Svizzera accompagnato da Mina Welby, co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, e li ha distribuiti poi a due giovani che ne fanno uso per motivi di salute.

Le dosi sono state in seguito sequestrate dalla Digos e Cappato ha collaborato con le forze dell'ordine alla stesura del verbale. "Queste sono dosi di cannabis della Regione Toscana che io detengo illegalmente - ha spiegato nel corso dell'azione dimostrativa - e dico al presidente del Consiglio regionale Cattaneo che è vero che io sto violando la legge e me ne assumo la responsabilità, ma loro stanno violando i diritti civili di 10 milioni di lombardi, se ne assumano ugualmente la responsabilità". Ieri, all'annuncio dell'iniziativa di Cappato, Cattaneo aveva parlato di "disprezzo della vita" e di "violazione della legge" da parte dell'esponente radicale.