Laglio(Como), 20 settembre 2017 - L'unico legame con il passato è il sapiente uso del legno, che sotto le mani esperte degli artigiani e dei maestri d’ascia si trasforma in imbarcazioni dalle linee eleganti e sinuose. Una reputazione da “Ferrari dell’acqua” che al Cantiere Ernesto Riva di Laglio si sono guadagnati in oltre due secoli di lavoro, attraverso sei generazioni di artigiani che, di padre in figlio, si sono evoluti fino diventare imprenditori nautici. Ora il Cantiere Ernesto Riva è pronto per una nuova sfida, una proposta di mobilità e tecnologia sostenibile intrapresa anche grazie al contributo di Regione Lombardia. È così che nell’antica Sciostra, sede originaria del Cantiere sin dal 1771, è nato E.R. Concept: un moderno centro ricerche per la nautica, per sperimentare e capire il futuro della mobilità sull’acqua, nato dall’idea dell’architetto Marco Molteni e sviluppato dai colleghi Sofia Nobis e Stefano Penazzi. Un laboratorio creativo che ha già prodotto il suo primo risultato: una nuova imbarcazione, l’E-Commuter a propulsione elettrica, capostipite di una nuova generazione di barche da diporto, efficienti, sostenibili.

E-Commuter è frutto delle ricerche idrodinamiche e di design dell’architetto argentino Germán Mani Frers, che negli anni ’90 è stato il papà del Moro, Prada e Swedish Challenge per la Coppa America e ora disegna superyachts e yacht ad alte prestazioni. Ad affiancarlo nella progettazione del nuovo prototipo l’ingegnere e docente universitario Carlo Bertorello. Presentato sabato scorso nei cantieri di Laglio, il prototipo è costruito a mano e si chiama Ernesto, in onore del fondatore del cantiere. Lungo dai 6 ai 9 metri, a seconda del modello, è dotato di una chiglia estremamente idrodinamica e pensato per vivere l’esperienza della navigazione in contatto con l’ambiente circostante. E-Commuter vuole rivoluzionare la mobilità nautica del futuro, per un turismo a impatto zero. «Vogliamo determinare un nuovo modo di navigare che permetta di provare la sensazione dell’energia che non si vede – spiegano il patron Daniele Riva e il progettista Germán Mani Frers – Essere avvolti dall’eleganza e la naturalità del legno ascoltando soltanto il rumore del vento e dell’acqua». A muovere l’imbarcazione un propulsore elettrico silenzioso e affidabile, in grado di abbattere i costi di gestione e soprattutto senza alcun tipo di emissione, quindi a impatto zero. Una vera e propria rivoluzione nata sul lago di Como.