Brescia, 17 giugno 2017 - Successo per il primo Brescia Pride in città. Una tribù arcobaleno di migliaia di persone - secondo gli organizzatori diecimila, il doppio di quanto previsto, secondo la questura sette-ottomila provenienti da tutto il nord Italia  - ha invaso il centro, manifestando per la parità di diritti per tutti e contro ogni discriminazione. L'evento - promosso da Pianeta Viola, Caramelle in piedi, Donne di cuore, Equanime e Chiesa Pastafariana, oltre a un centinaio di altre realtà che si sono aggiunte strada facendo - è stato anticipato da una serie di polemiche.

Prima su tutte, quella dei patrocini. La Loggia e la Provincia infatti non l'hanno concesso, a differenza di 14 Amministrazioni dell'hinterland. "Abbiamo vinto" ha detto sul palco allestito in una piazza Vittoria arroventata dalle temperature Vladimir Luxuria, una delle madrine del pride bresciano. Il serpentone, tra striscioni, musica, balli e look bizzarri, ha sfilato tra corso Zanardelli, corso Magenta, via Trieste e piazza Tebaldo Brusato sotto l'occhio vigile delle forze dell'ordine. Tutto si è svolto senza problemi, anche se il rischio di tensioni era elevato. Forza nuova aveva infatti annunciato azioni di disturbo. Qualche piccolo gruppo ha tentato di avvicinarsi al corteo ma è stato tenuto a distanza dal cordone di sicurezza.