Sul posto anche l'elisoccorso
Sul posto anche l'elisoccorso

Laveno Mombello, 31 ottobre - Cade dalla bidonvia del Sasso del Ferro di Laveno e muore. Tragedia nel pomeriggio nell’impianto che risale la montagna che domina Laveno Mombello e il lago Maggiore: per cause ancora da stabile un trentenne svizzero, in comitiva ma solo all’interno del cestello al momento della tragedia, avrebbe perso l’equilibrio cadendo nel vuoto.

Fatale il salto: un volo di quattro metri che non gli ha lasciato scampo. L’incidente è avvenuto poco prima delle 5.20 del pomeriggio di ieri all’altezza del pilone numero 13 dell’impianto usato da anni dagli escursionisti del Verbano per risalire il Sasso del Ferro a un’altezza sul livello del mare di circa 1.100 metri. Il corpo dell’uomo, ormai privo di vita, è stato recuperato dai vigili del fuoco dei distaccamenti di Laveno Mombello e Ispra, e dalla protezione civile di Laveno Mombello, subito mobilitate dopo che è stato lanciato l’allarme.

Sul posto è stato immediatamente inviato anche l’elicottero di stanza a Malpensa “Drago 84” con a bordo gli aerosoccorritori che “vericellati” hanno raggiunto il corpo dell’uomo. Da Varese sono stati inviati gli specialisti del Saf, Speleo Alpino Fluviale, la Croce rossa e i carabinieri di Luino: ai militari spetterà ora ricostruire nel dettaglio cosa è avvenuto all’interno di quel cestello e come il trentenne svizzero abbia potuto cadere nel vuoto a impianto funzionante.

Il percorso in funivia, in cabine biposto, dura solitamente circa 16 minuti, ma per il trentenne l’incidente è avvenuto prima di raggiungere la stazione di arrivo, all’altezza del tredicesimo pilone, una zona impervia raggiunta con difficoltà dai soccorritori. Al loro arrivo, però, non c’era però più nulla da fare: il corpo del trentenne svizzero ero già privo di vita.