Il direttore generale Mario Alparone
Il direttore generale Mario Alparone

Melegnano (Milano), 31 maggio 2018 - Nuovo incarico per Mario Alparone, che lascia la direzione generale dell’Asst di Melegnano e della Martesana per diventare il timoniere dell’Asl di Asti. E mentre nell’Azienda socio-sanitaria del Sud-Est Milanese si aspetta la nomina di un sostituto, il direttore uscente, in carica dal 1° gennaio 2016, traccia il bilancio del lavoro svolto. "Un lavoro intenso – ricorda – con tanti progetti realizzati. Abbiamo ridefinito la mission dei nostri sei ospedali, creato servizi ad hoc per i pazienti cronici, riorganizzato gli ambulatori e avviato cantieri per la modernizzazione delle strutture. Nel complesso, abbiamo messo a frutto oltre 39 milioni d’investimenti". Il nuovo laboratorio di analisi a Vizzolo, le sale operatorie a Melzo, l’oncologia di Cernusco, il Cup di Vaprio e il Presst di Gorgonzola sono solo alcuni dei progetti realizzati.

Figura dinamica e attenta alla comunicazione (anche mediatica), Alparone si è insediato in una realtà che aveva bisogno anche di un rilancio economico. "Quando sono arrivato – conferma – l’azienda era in piano di rientro. Ora si trova in un ritrovato sentiero di crescita e abbiamo registrato un incremento di produttività. La sfida per il futuro? Continuare a lavorare alla presa in carico dei cronici e dei fragili, in linea con la riforma in materia". "Andare a lavorare in un’altra Regione è il risultato del lavoro importante che abbiamo fatto in questi due anni e che è stato riconosciuto anche al di fuori della Lombardia", conclude.

Diverse le reazioni alla fuoriuscita di Alparone dall’Asst. "Ha tenuto i conti in ordine, ma restano alcune criticità, come la carenza d’infermieri nei reparti", commenta Emiliano Zambarbieri, coordinatore della Cgil aziendale. "All’appello mancano circa 60 infermieri e 50 Ooss, oltre a diverse unità nel personale amministrativo", fa eco il coordinatore delle Rsu Salvatore Pepe. L’azienda ha bandito una gara per l’inserimento di nuovi infermieri, "ma il concorso non è ancora stato espletato. Intanto, il personale in servizio è chiamato a un super lavoro – precisano Rsu e sindacati –. Il nuovo direttore dovrà occuparsi anche di questo".