L’emozione del Campaccio. Ebenyo e Niyomukunzi: l’Africa è ancora regina. Festa Italia con Battocletti

A San Giorgio su Legnano vincono il keniano e la burundese, l’azzurra seconda

Ebenyo e Niyomukunzi: l’Africa è ancora regina. Festa Italia con Battocletti
Ebenyo e Niyomukunzi: l’Africa è ancora regina. Festa Italia con Battocletti

di Luca Di Falco

Parla ancora africano il Campaccio che ieri sui campi attorno al centro sportivo Alberti ha visto celebrarsi la sessantasettesima edizione. Bisognerà perciò attendere ancora prima di poter aggiornare in senso favorevole le statistiche degli azzurri nella corsa campestre perché la Befana dell’atletica in questo tradizionale appuntamento del cross country internazionale non è stata molto prodiga di soddisfazioni nella sua calza: una vittoria di un atleta italiano continua infatti a mancare infatti dal lontano 1993 e un’affermazione in campo femminile dal 1994.

Proprio in questo settore agonistico erano state riposte alla vigilia da parte degli organizzatori dell’Us Sangiorgese 1922 e degli addetti ai lavori le migliori speranze di poter vedere trionfare il tricolore grazie alla presenza di Nadia Battocletti che alla fine però si è piazzata comunque sul secondo gradino del podio, onorando per dovere di cronaca al meglio questa gara dato che la portacolori azzurra ha gareggiato nonostante i postumi di una forte tonsillite in questi giorni. Il successo è così andato alla burundese Francine Niyomukunzi che ha tagliato il traguardo dei 6 chilometri in 19.42 dopo un’accorta conduzione tattica di gara, portando l’attacco decisivo a metà del terzo giro con la Battocletti che non ha potuto poi opporre grande resistenza visto le condizioni di forma.

L’Italia ha potuto sorridere parzialmente per un altro piazzamento sul podio sangiorgese, grazie Giovanna Selva del Gruppo Sportivo Carabinieri, che ha interpretato al meglio il suo cross, mentre Rebecca Lonedo si è attestata in quinta posizione alle spalle della magiara Lili Ana Vindics-Toth. "Devo ringraziare il mio medico e mia madre -ha dichiarato Battocletti dopo l’arrivo- se sono riuscita a partecipare a questa edizione del Campaccio, gara cui tengo sempre molto. Non è stato facile gareggiare ma ora dopo essermi rimessa mi concentrerò sugli obiettivi di questo 2024".

Ancor meno in discussione in chiave africana è stata poi la gara maschile in totale controllo dei fuoriclasse di quel continente: la pioggia di venerdì non ha lasciato particolari strascichi sul percorso, con l’erba dei prati che ha ben tenuto e anche in questa competizione ha fatto la differenza l’accorta tattica degli atleti in gara per destreggiarsi al meglio sui saliscendi dei prati e le curve da interpretare con il giusto abbrivio. Il trionfo è stato del keniano Daniel Ebenyo che ha saputo aspettare il momento propizio per sferrare lo strappo che ha deciso la corsa all’ultimo giro dopo il passaggio di piccoli ostacoli, staccando poi in progressione Oscar Chelimo, atleta ugandese anche lui protagonista di una grande giornata di gara. Il Campaccio maschile è stato in pratica un affare riservato tra loro due, capaci di fare il vuoto alle proprie spalle, grazie ad un buon ritmo e controllandosi a vicenda fino al momento fatidico della gara che ha visto poi prevalere il vincitore, con ancora tanta Africa alle loro spalle dato la terza posizione del rwandese Yves Nimubona.

Nelle parole dell’italiano delle Fiamme Azzurre Iliass Aouani, il migliore dei nostri con l’ottavo posto e parliamo del primatista nazionale di maratona, il senso di questa gara e il gap che resta ancora da colmare: "Penso di aver fatto comunque una buona prestazione, considerato il livello di questa gara molto alto con atleti di spessore. Ho fatto una prova efficace, con sensazioni positive all’inizio di questa stagione olimpica. Il cross è una disciplina a questo punto della stagione sempre importante per la nostra preparazione e probante a livello muscolare e sono soddisfatto delle risposte che ho avuto lungo il percorso".