La storica serra sestese
La storica serra sestese

Sesto San Giovanni (Milano), 30 agosto 2020 - Fattoria didattica con pollaio, esibizioni in costume d’epoca e degustazioni, recupero degli scarti vegetali per la produzione di fanghi, alimenti per gli animali, composti e humus di lombrico. È questo, in sintesi, il progetto di Oro Verde società agricola Spa, che ha sede in provincia di Bergamo e che si è aggiudicata la gestione della serra di Villa Mylius. Alla call del Comune aveva risposto anche Foglie cooperativa sociale onlus: la società bergamasca ha vinto con 80 punti, 5 in più rispetto alla concorrente. "Buone capacità organizzative", "progetto presentato in modo completo e puntuale con l’uso di tecniche innovative", "offerta formativa molto interessante, approccio diretto e volto al massimo coinvolgimento degli alunni", soltanto la valorizzazione del giardino storico nei confronti della cittadinanza viene ritenuta solo sufficiente da parte della commissione giudicatrice che ha affidato la serra, rimasta vuota da circa un anno, quando l’amministrazione ha deciso di non rinnovare dopo anni la convenzione con l’associazione Fior di Mylius.

A Oro Verde va, quindi, la gestione di 180 metri quadri di struttura, oltre a cinque aiuole didattiche, con la richiesta di ospitare nelle varie attività 800 alunni nel primo anno e 1.500 nel secondo. Tra l’offerta formativa gratuita per il primo anno si prevede la collaborazione con l’associazione “Arthropoda Live Museum“: sarà tenuta una loro esposizione dal vivo di vari artropodi. In alternativa, visione della lombricompostiera e spiegazione dell’humus di lombrico, visita a un pollaio, allestimento delle aiuole didattiche tra agricoltura sinergica e consociazioni agricole. Il secondo anno si costruiranno casette-riparo per insetti, si imparerà il funzionamento della compostiera per la riproduzione della mosca soldato, mentre i più grandi potranno vedere pesci o chiocciole allevati.

"Oltre alla coltivazione in terra tradizionale – si legge nel progetto – si attueranno su piccola scala in via sperimentale differenti tecniche di coltivazione anche fuori suolo, in modo da avere un laboratorio didattico esclusivo e all’avanguardia". Nello spazio floro-faunistico si prevede di ospitare aromatiche, erbe medicinali, zafferano e altre spezie, germogli, funghi officinali fitoterapeutici, galline ovaiole, lombrichi e larve, compost, insetti o chiocciole. Open day, mostre, stand di artigiani tra le attività per la cittadinanza a livello gratuito, mentre a pagamento si ipotizzano seminari, degustazioni sensoriali, esibizioni dal vivo e lezioni in giardino, come yoga, meditazione, pittura.