Anziani e infermieri in una Rsa
Anziani e infermieri in una Rsa

Sesto San Giovanni (Milano), 4 giugno 2020 - Probabilmente le Rsa rimarranno nell’immaginario degli italiani come uno dei luoghi più drammatici di questa emergenza coronavirus. Gli anziani che ci hanno lasciato nel silenzio surreale dei giorni di lockdown, senza nemmeno la possibilità di un ultimo saluto, rimarranno impressi nella memoria di molti. E sebbene nel Nord Milano, almeno per ora, i contagi che hanno riguardato le case di riposo non siano stati legati a profili di imprudenza o di incuria, è innegabile che la situazione vissuta in molte delle strutture del territorio ha finito per destare allarme e dolore da parte di tante famiglie.

Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, l’Ats Città di Milano ha diffuso i dati ufficiali che riguardano i contagi e i decessi nelle Rsa. Un documento pesantissimo che, pur non riuscendo a raccontare le situazioni di ogni specifica casa di riposo, ha tutta la drammaticità che i numeri e le percentuali riescono a raccontare. Dal 20 febbraio alla fine di maggio, nelle case di riposo dei Comuni del Nord Milano i morti sono stati 327. Donne e uomini, quasi sempre molto anziani, che nel 44 per cento dei casi sono stati stroncati da Covid (accertato o solamente sospettato).

Parliamo di 144 persone su un totale di 996 ospitate nelle 13 case di riposo che sorgono a Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Bresso, Cusano Milanino e Paderno Dugnano. Ogni Rsa ha dovuto fare i conti con un aumento delle vittime. Qualcuna ha dovuto affrontare una vera e propria emergenza. Si pensi che i casi Covid sospetti o accertati sono stati complessivamente 429, pari al 43 per cento del totale. Il numero più elevato di contagi risulta essere quello della Rsa di Cologno Monzese con 80 casi su 91 ospiti, seguito dalla residenza Bernardelli di Paderno con 77 casi su 89 ospiti e da Bresso, con 45 casi su 63 ospiti registrati.

La percentuale più elevata di decessi è quella che si è registrata al polo geriatrico di Cinisello, con 41 persone scomparse pari al 55 per cento degli ospiti; segue il ricovero Uboldi di Paderno Dugnano con 32 decessi pari al 49 per cento degli ospiti presenti nel periodo. Ecco invece i dati alla casa di riposo: Il Sole di Cinisello: qui, dei 24 decessi (su 110 ospiti, di cui 100 in rsa e 10 alla casetta), 12 purtroppo sono da far risalire a Covid o a sintomi sospetti; la Casa dell’Anziano di Bresso, con 27 decessi su 63 ospiti. Qui, l’89 per cento dei decessi sono da far risalire al virus. Nelle due strutture della Pelucca di Sesto San Giovanni, i casi sospetti o accertati di Covid sono stati 27 su 150 ospiti. I decessi sono stati 29 e di questi il 55 per cento è riferito a casi sospetti Covid.

Praticamente ovunque, fin dall’inizio dell’emergenza, i gestori delle case di riposo hanno osservato rigidissime procedure di isolamento dei pazienti. Ciò ha consentito di ridurre i contagi, ma in qualche caso la situazione era già sfuggita di mano. Non è andata meglio tra gli operatori delle strutture: dei 942 operatori impiegati nelle strutture, le assenze superano il 45 per cento.