I sottopassi Campari e Garibaldi già sottoposti da Rfi a controlli e riparazioni
I sottopassi Campari e Garibaldi già sottoposti da Rfi a controlli e riparazioni

Sesto San Giovanni (Milano), 26 novembre 2019 - Censimento, ispezione visiva, valutazione primaria e stima delle ulteriori verifiche e dei lavori necessari per mettere in totale sicurezza ponti e sottopassaggi. Lo ha deciso l’amministrazione, dopo gli interventi dei mesi scorsi con Rete Ferroviaria Italiana sui sottopassi Garibaldi e Campari. Il Comune si mette così in linea alla direttiva ministeriale del 2017, secondo cui «gli enti devono istituire e pubblicare il catasto stradale» e attivare «specifiche verifiche e controlli sulle infrastrutture interessate ai transiti». Si tratta, insomma, di predisporre un sistematico controllo delle condizioni statiche e di buona conservazione dei ponti e delle altre infrastutture. Da mesi senza dubbio prioritario, il tema sicurezza è ancora più sentito in queste ore, dopo il crollo del viadotto sull’A6.

Il municipio di Sesto San Giovanni è responsabile della manutenzione e della verifica di dodici manufatti in totale, fra ponti e sottopassi interferenti con strade, ferrovie e percorsi d’acqua, alcuni dei quali utilizzati periodicamente per il passaggio dei trasporti a carattere eccezionale. Ci sono poi anche quattro sottopassaggi pedonali. «“Si rende pertanto necessario avviare un censimento di detti manufatti nell’ottica di verificarne lo stato di conservazione e pianificare gli interventi necessari per la messa in sicurezza”, si legge nella relazione del dirigente del settore tecnico Paolo Riganti – sottolinea l’assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici Antonio Lamiranda -. Si tratta di un atto dovuto e doveroso da parte di una pubblica amministrazione attenta e responsabile. Almeno conoscere lo stato di compromissione di una struttura è necessario per capire quali interventi programmare».

Per la costruzione del report, l’amministrazione ha scelto di individuare un soggetto esterno: è stata ritenuta idonea la ditta 4 Emme S.p.A. di Bolzano per un importo complessivo di oltre 24mila euro. La società ha sviluppato un metodo specifico per dare supporto alle amministrazioni pubbliche, per la gestione efficiente e automatizzata dei manufatti stradali, che sarà quindi utilizzato anche per l’analisi sestese. Il protocollo di ispezione messo a punto consentirà la classificazione dei ponti in termini di sicurezza e degrado, il calcolo automatico del calcolo dei transiti eccezionali, il calcolo automatico dei costi di ripristino, la pianificazione delle ispezioni visive e offre la possibilità di gestire i dati storici, le manutenzioni, i collaudi, le indagini sperimentali, le concessioni. Inoltre, formerà anche il personale interno al municipio per garantire un futuro controllo.

«Abbiamo già idea di quali infrastrutture presentano le maggiori criticità e su quali dovremo intervenire – spiega l’assessore Lamiranda -. I primi manufatti che chiederemo di ispezionare saranno i cavalcavia Buonarroti e Buozzi. Poi valuteremo anche il Vulcano».