Mostra aperta fino al 20 dicembre
Mostra aperta fino al 20 dicembre

Sesto San Giovanni (Milano), 21 novembre 2019 - Cent’anni e davvero non sentirli per il Negroni, uno dei cocktail più iconici di Campari che ha voluto celebrarlo con una mostra unica nel suo genere. Ieri sera, mercoledì 20 novembre, nel Museo d’impresa di Sesto San Giovanni è stata inaugurata un’esposizione di 30 opere d’arte provenienti da tutto il mondo. Giovani artisti di Cina, Brasile, Inghilterra e dello Ied di Milano hanno ripensato e reinventato il celebre drink red passion, dando così vita a “N100. The Art of Negroni”. Ci sono moderne nature morte, con tanto di bottiglia, arancia e bicchiere. Ci sono i collage in stile pop art, ci sono i locali e visi di donna della Belle Epoque.

E non mancano, ovviamente, le sperimentazioni: dalle formelle nelle gradazioni del rouge Campari fino alla tela che, con un’intelaiatura di fili colorati, ricrea con grande maestria proprio un bicchiere di Negroni. Suggestioni diverse non solo per un cocktail che ha fatto la storia del beverage e del brand, ma per una storia quasi leggendaria. Nacque per caso il Negroni, prendendo il nome proprio dal suo inventore. Un conte inglese, trapiantato a Firenze, che chiese al suo barman di fiducia di rinnovare un po’ l’Americano. Così ci fu l’aggiunta di gin. E, da quel momento, nei bar fiorentini si iniziò a chiedere “un Americano alla maniera del conte Negroni”. Da un influencer di un secolo fa agli artisti di oggi, selezionati grazie a una call internazionale: le 30 opere resteranno in mostra alla Galleria Campari di viale Gramsci fino al 20 dicembre.