La donna era stata operata al Salvini
La donna era stata operata al Salvini

Rho (Milano), 17 novembre 2015 - La Procura ha aperto un'inchiesta sulla mamma di Pogliano, 34 anni, deceduta venerdì all’ospedale Salvini di Rho, pochi giorni dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio alla Clinica Mangiagalli di Milano. Ora si cercherà di far luce su eventuali responsabilità mediche per questa morte. Il Salvini, a poche ore dalla tragedia, aveva diffuso una nota ufficiale: «A causa della malattia di base della paziente che presentava tessuti vascolari estremamente fragili (la donna, secondo quanto riportato dall’ospedale stesso, era affetta da una rara sindrome congenita, ndr), la ‘riparazione’ chirurgica ha incontrato estreme difficoltà».

Ma la famiglia non crede alla ricostruzione fornita dai clinici e vuole vederci chiaro, per capire se qualcosa sia invece andato storto durante i soccorsi. Così la vicenda è finita sul tavolo del sostituto procuratore di Milano Francesco Cajani che ha aperto un fascicolo. A sporgere querela di parte è stato il marito della donna che ha partorito sabato scorso con taglio cesareo.

Dalla Mangiagalli il bambino e la mamma vengono dimessi dopo 5 giorni e insieme tornano a casa. Giovedì la situazione è precipita: è da poco passata la mezzanotte e la mamma si sente male, accusa un forte dolore al fianco che peggiora con le ore. Scatta la corsa al pronto soccorso di Rho, dove «viene sottoposta a esami generali e specialistici che sono risultati nella norma – si legge nella nota dell’ospedale –. Soltanto durante la successiva osservazione si è manifestata la comparsa di un’improvvisa anemia che ha condotto in breve tempo all’esecuzione della tac, indagine che poneva il sospetto per un sanguinamento spontaneo di un grosso vaso addominale vicino all’aorta».

In sala operatoria la donna entra alle 5,30, l’intervento per tentare di fermare l’emorragia durerà fino alle 11,30. In gravissime condizioni viene trasferita in rianimazione dove dopo alcune ore muore. Gli agenti del Commissariato di Rho Pero hanno avviato un’indagine a partire dalla storia clinica della donna per capire se vi sia una correlazione tra la morte e la rara sindrome di cui era affetta. Ma gli inquirenti dovranno anche ricostruire gli interventi del personale sanitario dal giorno del parto fino al decesso. Ieri mattina il Salvini confermava i fatti riportati nel comunicato diffuso sabato.