Un corteo dei rappresentanti del centro sociale Fornace
Un corteo dei rappresentanti del centro sociale Fornace

Rho (Milano), 4 gennaio 2019 - "Quanto tempo ancora dovremo sopportare un centro sociale che da anni occupa aree industriali dismesse? I giovani della Fornace dovrebbero essere sgomberati e allontanati dalla città". All’indomani del rave party di Capodanno organizzato all’interno dell’ex deposito Agip di via Risorgimento, da febbraio 2018 sede del centro sociale, e mentre gli antagonisti della Fornace prendono le distanze da quella festa illegale, cittadini e politici si interrogano su una presenza diventata ormai troppo scomoda. "Lo sgombero dall’ex Mtm è stato una totale farsa - commenta un cittadino residente a Mazzo -, politici e forze dell’ordine sapevano già che questi giovani sarebbero andati in un altro sito industriale abbandonato e adesso li abbiamo quasi sotto casa. Mi chiedo se il sindaco non abbia il potere di mandarli via per sempre da Rho". La musica ad alto volume, il viavai di giovani dal pomeriggio del 31 dicembre alla sera del primo gennaio, quasi un migliaio di ragazzi secondo la Questura di Milano, con auto e caravan al seguito, hanno riacceso i riflettori sul centro sociale e sulle diverse attività.

Il consigliere comunale della lista civica Gente di Rho, Claudio Scarlino, annuncia che nelle prossime ore presenterà al sindaco Pietro Romano una richiesta ufficiale di sgombero: "È assurdo e intollerabile quello che è successo il 31 dicembre nella nostra città, un rave party durato 24 ore. Oltretutto adesso gli esponenti del centro sociale si giustificano dicendo che il loro spazio, occupato abusivamente, sarebbe stato invaso da un gruppo di ragazzi. Insomma, il più classico degli scarica barile - spiega il consigliere comunale -. A rendere il rave party ancora più inaccettabile è il fatto che un ragazzino di 16 anni sia finito in ospedale. Non possiamo minimamente tollerare che a Rho accadano queste porcherie. La Fornace, come tutti i centri sociali abusivi, deve essere sgomberata e gli organizzatori di questo rave vanno assicurati alla giustizia il prima possibile".

Gli esponenti della Fornace si giustificano spiegando che i ragazzi hanno forzato i lucchetti, entrando nell’ex deposito "senza la benché minima condivisione con Fornace, anzi le nostre strutture e la nostra strumentazione hanno subito danneggiamenti e furti. Noi ci siamo adoperati per far terminare il rave party nel più breve tempo possibile, cercando di limitare danni e disagi".