Lavoratori Nokia
Lavoratori Nokia

Vimercate (Monza), 7 febbraio 2020 -  Nuovi tagli occupazionali anche quest’anno alla Nokia che però, a sorpresa, annuncia che tornerà ad assumere nella Ricerca e Sviluppo. Sono 84 gli esuberi dichiarati. Lavoratori considerati in sovrappiù che la multinazionale finlandese delle telecomunicazioni conta di gestire senza licenziare, ma con uscite volontarie e ricollocamenti. La novità è che nell’ultimo incontro, richiesto dai sindacati, ha annunciato che cerca nuove profili da inserire nella Ricerca e Sviluppo. Si parla di 40 assunzioni da fare nel 2020, nelle aree di R&D Ion e Cognitive.

«E’ un dato interessante - dice Umberto Cignoli, delegato sindacale nella Rsu di Vimercate - che però rischia di non essere sufficiente a invertire il trend occupazionale negativo, sia a livello complessivo, sia in alcune aree di R&D che vedono uscite volontarie non compensate da assunzioni".
Fistel, Slc e Uilcom, le 3 sigle confederali dei lavoratori delle telecomunicazioni, sperano comunque sia il preludio a un’inversione di tendenza. Il numero degli 84 esuberi comprende anche le 25 uscite che non è stato possibile fare nel 2019, quando l’azienda ha presentato un piano di riorganizzazione che ha coinvolto 89 dipendenti. 

«L’anno scorso c’è stata una riduzione di questo dato perché 31 degli 89 hanno smesso di essere considerati in sovrappiù - spiega Cignoli - Ci sono state 21 uscite di lavoratori coinvolti nel piano di riduzione del personale più altre 24 volontarie, fuori da questo perimetro riorganizzativo. In questo modo è stato possibile effettuare 12 ricollocazioni interne. Quindi, secondo l’azienda, sono rimasti 25 esuberi dell’anno scorso, compresi negli 84 del 2020".

La ripartizione per sede dei tagli è la seguente: 62 a Vimercate, il quartier generale italiano con più di 1000 dipendenti, 21 a Roma, 1 a Battipaglia. Numeri che comprendono anche il settore commerciale da smaltire senza licenziamenti collettivi: "L’azienda - conferma Cignoli – giudica in modo positivo le modalità utilizzate nel 2019 per gestire gli esuberi e ha dichiarato la volontà di raggiungere un accordo anche quest’anno". Per i sindacati la volontarietà è una condizione imprescindibile per un accordo sulle uscite, volontarietà che deve essere sostenuta, come avvenuto finora, da un’adeguata incentivazione.