Grande svincolo Serravalle, quartiere in trincea: "Lavori a un metro dalle case. Camera a gas per i residenti"

Monza, il presidente del comitato di via Gentili scrive al sindaco Pilotto. L’avvocato Testa: l’opera prevista sul nodo autostradale A4-A52 minaccia salute dei cittadini, stabilità degli edifici e mobilità

L'attuale svincolo

L’avvocato Giovanni Testa

Tutti si stanno mobilitando nel quartiere San Rocco. La preoccupazione per i lavori del grande svincolo della Serravalle studiato in vista dei Giochi olimpici invernali del 2026 è alta. L’avvocato Giovanni Testa, presidente del Comitato via Gentili-Talete-Aristotele scrive al sindaco Paolo Pilotto, sollecitando un incontro, perché, sostiene, lo svincolo A4- A52 minaccia non solo l’incolumità fisica e la salute dei cittadini, ma anche la stabilità delle case e la mobilità del quartiere.

L’avvocato Testa chiede che l’opera non venga realizzata direttamente sulla via Gentili, ma spostata sulle zone a verde poste sulla medesima via Gentili, prospicienti alle abitazioni esistenti. Dall’analisi del ministero dell’Ambiente, in particolare nel documento intitolato “Parere N. 767 del 23 giugno 2023 – Capitolo Salute Umana“, si evince che 125.390 persone residenti all’interno del dominio di calcolo (cioè tutta la città di Monza) otterranno un beneficio dall’opera, tuttavia una minoranza composta da 5.600 persone "sarà soggetta a un potenziale incremento di rischio inalatorio di tipo cancerogeno".

"Il diritto alla salute è inviolabile – fa osservare l’avvocato Testa – caratteristica questa che opera sia nei confronti dei privati che della pubblica amministrazione. Per non parlare dell’inquinamento atmosferico e acustico che si verrà a generare durante l’esecuzione delle opere (che dureranno secondo le stime circa 415 giorni lavorativi, pari a due anni). Il diritto alla salute è sancito dall’articolo 32 della Costituzione, perciò vale anche per la pubblica amministrazione che non può affievolirlo, neanche per motivi di interesse pubblico".

L’avvocato ricorda che il progetto prevede che l’opera venga realizzata inizialmente, per un tratto approssimativo di circa 400 metri, in galleria per poi proseguire per 70 metri a cielo aperto, in prossimità delle scuole media, elementare e di prima infanzia, nonché della palestra Asco San Rocco e del campo di calcio della A.S.D. San Rocco per circa 70 metri a cielo aperto.

Lo scavo lungo la via Gentili, a partire dal civico 2 sino al civico 16, è a circa un metro dalla recinzione delle case, con lavori comportanti una palificazione nel sottosuolo di circa 16 metri di profondità. Saranno una minaccia per la stabilità dei fabbricati. Lungo tutta la via Gentili, sono posizionate tutte le reti di servizi sotterranei (acqua potabile, fognatura, gas, energia elettrica, linee TIM in rame e fibra), la cui eventuale rimozione e ripristino comporterà notevoli disagi per i residenti. Infine, ricorda l’avvocato, per l’intera durata dei lavori, circa due anni, la viabilità su via Gentili e le aree limitrofe sarà teatro di notevoli difficoltà per i residenti, che non potranno entrare e uscire dai propri passi carrai in auto, così come per i mezzi di primo intervento e soccorso.