Monza, spray al peperoncino spruzzato sull’autobus: malori e panico

Tre ragazzi saliti a bordo del pullman carico di pendolari hanno spruzzato lo spray e sono poi fuggiti

Sull'autobus è stato spruzzato spray urticante

Sull'autobus è stato spruzzato spray urticante

Monza, 5 dicembre 2023 – Spray urticante su un autobus. La gente che non respira più, il panico. La rabbia. Autobus del lunedì pomeriggio, linea Net da Sant’Alessandro. Ore 17.30 circa. Pendolari e qualche ragazzo. 

“Alla stazione – racconta una testimone, una passeggera che preferisce restare anonima – sono saliti tre giovani stranieri, uno aveva la bandana bianca a coprire il volto. Urlavano, gridavano. A un certo punto quello con la bandana ha infilato un pacchetto nel calzino, e poi ha tirato fuori uno spray e ha spruzzato qualcosa. Immediatamente, ha aperto il finestrino, ma sul pullman l’aria è diventata irrespirabile, bruciava la gola e tossivamo tutti, ho visto persone anziane che non riuscivano più a respirare”.

La reazione rasenta il panico. “Abbiamo urlato all’autista di fermarsi, in via Foscolo, all’altezza del supermercato, ha arrestato la sua corsa. E ha aperto le porte. Quei tre ragazzi sono fuggiti a rotta di collo”.

I passeggeri sull’autobus, una trentina, sfregandosi naso e occhi che bruciavano come trafitti da spilli, scendono anche loro tossendo. “Siamo rimasti dieci minuti in attesa che l’aria tornasse respirabile, poi siamo risaliti. Ovviamente, siamo arrivati tutti in ritardo. A quell’ora andare a casa a piedi, col buio che avanzava, era scomodo e pericoloso. Ma molti di noi si sono ripromessi di non usare più un autobus. Io stessa ho tirato fuori la macchina”.

Perché? “Ho sempre viaggiato con i pullman in città, dai tempi dell’Amsa, ma la situazione è diventata pericolosa. Si ha paura, la città è più insicura. I biglietti aumentano e i servizi peggiorano. Le corse saltano molto spesso, i ritardi sono all’ordine del giorno. Alla sera non c’è più un autobus, e anche alla domenica sono pochissimi”.

Lo sanno anche all’ospedale San Gerardo di Monza, dove il personale sanitario costretto a entrare in servizio senza autobus a disposizione, ha chiesto e ottenuto, dopo lunghe trattative, la possibilità di posticipare l’ingresso in corsia.

Salvatore Russo, autista ed ex consigliere della Lega, conosce bene il problema: “Ci vorrebbero addetti alla sicurezza sugli autobus, l’altra settimana hanno sfondato un vetro su quello che guidavo io. Viaggiare è diventato rischioso per i passeggeri e per gli stessi autisti”.

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