Il Teatrino alza il sipario. La bomboniera della Reggia riapre dopo cinque anni di restauri e burocrazia

Domani parte il bando per l’assegnazione degli eventi culturali che torneranno sul palco. Sarà la casa dell’orchestra da camera Canova, eccellenza del panorama musicale italiano.

Il Teatrino alza il sipario. La bomboniera della Reggia riapre dopo cinque anni di restauri e burocrazia

Il Teatrino alza il sipario. La bomboniera della Reggia riapre dopo cinque anni di restauri e burocrazia

Finalmente si è arrivati all’obiettivo che si attendeva da più di cinque anni: il Teatrino di Corte della Villa Reale ha riaperto i battenti, e già da domani prende avvio il bando per l’assegnazione degli eventi culturali che dopo tanti anni torneranno ad animare il suo palcoscenico.

L’inaugurazione è avvenuta ieri alla presenza di un nutrito numero di autorità ministeriali, regionali e comunali, di cui una al suo ultimo giorno di mandato: l’ormai ex direttore generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza Giuseppe Distefano, che dopo tre anni e tre mesi di dirigenza si congeda con il raggiungimento di questo importante obiettivo.

"Abbiamo ostinatamente cercato soluzioni tecniche con professionisti e Vigili del fuoco per riuscire a garantire la sicurezza senza compromettere la bellezza artistica – ha detto soddisfatto Distefano –. Dopo un iter lungo anni, ora il Teatro si può rendere vivo, accessibile, inclusivo e ricco di eventi, sullo stesso modello della Villa Reale".

"Questo è il punto di partenza e non di arrivo – conclude con soddisfazione e una punta di commozione l’ex direttore –. Lascio il Consorzio consapevole dei tanti passi avanti fatti nel far tornare a vivere il complesso della Villa e del Parco come luoghi da frequentare sempre, con costanza e più volte l’anno, sempre ricchi di nuove offerte. Fondamentale sono stati il lavoro di rete e il sostegno che ho ricevuto".

Un futuro, quello di cui parla Distefano, che trasformerà il Teatrino da gemma solitaria incastonata sull’ala sinistra della Villa Reale, a luogo pieno di vita, con eventi musicali in collaborazione con tante realtà eccellenti del territorio lombardo e possibile location per eventi culturali, talk e presentazioni di libri.

Non pochi sono stati i lavori che hanno permesso di arrivare a questo risultato: il rifacimento degli impianti, il restauro delle macchine da scena originali, il consolidamento della galleria e la messa a norma dell’area dei camerini e del foyer, e per concludere il restauro di 320 metri quadri di pareti dipinte.

I finanziamenti sono stati cospicui: 1 milione e mezzo di euro è venuto dal ministero della Cultura, mentre 488mila euro da Regione Lombardia. "Fondamentale per noi valorizzare questo luogo - il commento di Francesca Caruso, assessora alla Cultura di Regione Lombardia – sono pochissimi i teatrini di Corte in Lombardia, e ora tanto qui si può fare dal punto di vista culturale".

I lavori, seguiti dalla Soprintendenza, partirono nel 2018 con il consolidamento strutturale, mentre nel febbraio 2020 si passò al ripristino della parte decorativa, con ponteggi e restauratori che hanno messo in luce gli originali decori napoleonici.

Dopo circa un anno, nel febbraio ‘21 i restauri sono stati completati con la consegna delle chiavi al Consorzio della Villa Reale e del Parco, che da allora ha lavorato al progetto antincendio per ottenere il via libera dai Vigili del fuoco. Ottenuta l’approvazione si è passati agli allestimenti del sipario e degli impianti audio. Data l’acustica perfetta sembra chiara la vocazione musicale, per la gioia del Comitato artistico Teatro di Corte, composto dai direttori artistici di associazioni culturali impegnate nel settore.

"Questo per noi è un bambino che nasce – afferma con entusiasmo Saul Beretta, direttore artistico di Musicamorfosi –. Abbiamo lavorato anche noi in collaborazione con il Consorzio per arrivare a quest’obiettivo. Qua si può suonare musica di ogni genere, dalla classica al jazz, ed è già un traguardo straordinario che l’orchestra da camera Canova, eccellenza del panorama musicale italiano, possa avere ora un luogo dove fare le prove ed esibirsi".

"Vedere rinascere un teatro è motivo di orgoglio – sottolinea Francesca Caruso – e ci siamo posti anche l’obiettivo di garantire un’elevata qualità dell’offerta culturale di questo luogo splendido. Per questo abbiamo favorito la collaborazione con l’orchestra Canova, tra le più promettenti del panorama nazionale".