Monza, droga e risse: tre marocchini espulsi dall’Italia

Tutti si nascondevano dietro false identità. Uno si era addirittura finto per anni un palestinese

Gli stranieri sono stati espulsi

Gli stranieri sono stati espulsi

Monza, 16 dicembre 2023 – Tutti si nascondevano dietro false identità. Uno si era addirittura finto per anni un palestinese. E intanto commettevano reati. Spaccio e risse. ​Nella giornata di ieri, venerdì 15 dicembre, gli operatori della polizia di Stato hanno accompagnato in frontiera, allontanandoli definitivamente dal territorio italiano, tre cittadini di nazionalità marocchina irregolari sul territorio nazionale.

​Il primo, nato nel 1962, era irregolarmente presente in Italia dal 2003, aveva fornito, nel corso dei diversi controlli di polizia, ben 11 diverse generalità, dichiarandosi più volte cittadino palestinese, fino alla compiuta identificazione da parte del Consolato del Marocco. L’uomo era gravato da numerosi precedenti penali per reati in materia di immigrazione, stupefacenti, rissa, furto, ricettazione, sostituzione di persona e false dichiarazioni sulla propria identità e lesioni personali. Arrestato per due volte nel 2007 per spaccio (a Palermo e a Monza), nel 2012 aveva scontato una condanna a 8 mesi di reclusione per il medesimo reato.

La polizia locale di Monza, nell’ambito dello svolgimento di un servizio di sicurezza urbana in piazza Cambiaghi, ha proceduta al suo controllo ed avendo verificato che lo stesso fosse privo di documenti lo ha accompagnato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Monza e della Brianza, dove è stato attivato l’iter per il rimpatrio immediato nel paese di origine.

Il secondo cittadino marocchino era un giovane del 2000, entrato clandestinamente in Italia nel mese di giugno di quest’anno. È stato accompagnato all’Ufficio Immigrazione dalla polizia locale di Limbiate, che, a seguito del controllo di un veicolo guidato dall’uomo, ha scoperto che era privo di documenti identificativi e di patente di guida. Da un controllo più approfondito, si sono rinvenuti sia il passaporto sia la carta d’identità marocchina, che ne consentivano, pertanto, il rimpatrio immediato. ​

L’altro accompagnamento in frontiera è stato eseguito nei confronti di un 37enne marocchino appena scarcerato dalla Casa Circondariale di Monza: anch’egli fotosegnalato con diversi alias, era stato più volte denunciato per false dichiarazioni sulla propria identità, reati in materia di immigrazione e spaccio di stupefacenti. Arrestato nel 2010 in provincia di Bergamo perché rinvenuto in possesso di circa 65 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi e 5.000 € in contanti, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Successivamente condannato a 2 anni, 5 mesi e 11 giorni di reclusione e alla pena pecuniaria di 16mila euro, una volta eseguito l’ordine di carcerazione nel 2019, l’anno successivo era stato sottoposto agli arresti domiciliari successivamente revocati fino alla definitiva scarcerazione nella giornata di venerdì 15 dicembre, quando veniva accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione.

I tre cittadini marocchini, tutti compiutamente identificati con la collaborazione del Consolato Generale del Marocco di Milano, sono stati accompagnati da personale della Questura di Monza e della Brianza presso l’aeroporto di Milano Malpensa, ove sono stati imbarcati su un volo Royal Air Maroc diretto a Casablanca per il definitivo rimpatrio nel paese di origine.