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1 giu 2022
enrico fovanna
Spettacoli
1 giu 2022

Vince Johnny Depp. La sentenza: l'ex moglie Amber lo ha diffamato e pagherà 10 milioni

L'attore si è collegato da un pub di Londra, dove aveva suonato con Jeff Beck alla Royal Albert Hall. La Heard era in aula, vestita di nero, insieme alla sorella

1 giu 2022
enrico fovanna
Spettacoli

Fairfax (Usa) - L'ex moglie ha diffamato Johhny Depp e deve pagargli 15 milioni di dollari. La cifra iniziale è poi stata ridotta dal giudice a 10,4 milioni. Depp e' stato comunque condannato al pagamento di 2 milioni di dollari alla Heard perche' a sua volta ha perso in uno dei tre punti che gli venivano contestati. Questa la sentenza raggiunta dalla giuria, nel processo su Johhny Depp contro Amber Heard a Fairfax in Virginia, dopo circa 12 ore di deliberazioni. L’attore non era presente alla lettura del verdetto della giuria perchè si trova ancora in Gran Bretagna dove ieri ha suonato con Jeff Beck alla Royal Albert Hall di Londra. «A causa di impegni di lavoro presi prima del processo ha guardato l’esito della vertenza dal Regno Unito», per la precione da un pub dove è stato fotografato. Vestita di nero, espressione cupa, Amber Heard era invece in aula, con la sorella Whitney Henriquez Heard, seduta dietro di lei e ha ascoltato la sentenza a capo chino.

La giuria era uscita alle 21 ma è stata richiamata dal giudice, perché mancava la quantificazione dei risarcimenti. Nel dettaglio, la condanna al risarcimento di quindici milioni di dollari che Heard dovrà corrispondere a Depp prevedono 10 milioni di dollari per danni compensativi e cinque milioni di dollari per danni punitivi. Secondo quanto prevede la legge della Virginia, però, i danni punitivi vengono ridotti a 350mila dollari. Questo significa che Depp otterrà poco più di 10 milioni di dollari e dovrà corrispondere due milioni all'ex moglie.

Il maxi risarcimento rappresenta una cifra inferiore ai 50 milioni richiesti dall'attore, ma è pur sempre gigantesca e più del doppio degli alimenti ricevuti al momento del divorzio. Un processo ad altissimo contenuto mediatico, durato sei settimane durante le quali Depp e la Heard si sono fatti a pezzi a vicenda descrivendo, da opposti punti di vista, un matrimonio degli orrori a base di violenze reciproche sotto gli effetti della gelosia di lui, dell'alcol e della droga. Amber e Johnny, che si erano conosciuti nel 2011 sul set di «The Rum Diary», si erano sposati nel 2015, ma l'unione era naufragata quasi subito e nel 2016 lei aveva chiesto il divorzio ottenendo anche un'ingiunzione della magistratura per evitare che l'ex marito le si potesse avvicinare.

Chiedendo «almeno» 50 milioni di dollari di danni, Depp ha accusato la Heard di avergli distrutto la carriera e la reputazione con un editoriale sul Washington Post uscito nel dicembre 2018 in coincidenza con il suo film «Aquaman». Nell'articolo, scritto in realtà da avvocati dell'organizzazione per i diritti civili American Civil Liberties Union, Amber si era definita «una figura pubblica che rappresenta la violenza domestica». Dopo oltre un anno di schermaglie legali, l'attrice aveva contro-querelato Johnny, affermando di esser stata diffamata a sua volta quando un avvocato di lui, Adam Waldman, aveva definito «un imbroglio» le sue accuse.

Sette persone - cinque uomini e tre donne - hanno lavorato al verdetto. Per determinare chi dei due ha vinto la causa hanno dovuto esaminare una montagna di elementi valutando chi ne avesse portati di più, e con maggior peso, per dimostrare di esser stato diffamato e se c'è stata «chiara e convincente prova che è stato fatto con vera malizia». Per i due in discussione è un futuro che include anche il cinema. 

Amber, che l‘anno prossimo tornerà sul grande schermo per il sequel di «Aquaman» (sia pure con una parte ridotta e questo al processo è stato usato dai suoi avvocati per dimostrare che Johnny le ha rovinato la carriera), ha in cantiere altri due film: «Run Away With Me» e «In the Fire». Nel primo è una misteriosa modella che incontra un americano a Parigi e con lui scopre il «sottobosco criminale» dell‘industria delle passerelle in Europa; nel secondo è una psichiatra di New York che in Colombia prende sotto la sua cura un bambino posseduto dal demonio. 

Johnny intanto è tornato alle origini: imbracciando la chitarra, è salito sul palco di tre concerti dell‘amico Jeff Beck, il primo a Sheffield e gli altri due a Londra. Del suo nuovo film francese «Jeanne du Barry» in cui ha la parte di Luigi XV, anticipazioni sono state presentate a Cannes. Poi si parla di un sequel di «Beetlejiuce» con Tim Burton regista che, se verrà realizzato, «potrebbe essere il campione di incassi di sempre», ha incrociato le dita un fan su Twitter. Nel cast ci sarebbero di nuovo Wynona Ryder e Michael Keaton. 

Amber aveva rilanciato chiedendo il doppio perché l‘avvocato dell‘ex marito ha definito «invenzioni» le sue accuse. Quali che siano le decisioni dei giurati, Depp ha già vinto alla corte della pubblica opinione, raccogliendo un esercito poliedrico di sostenitori: attivisti per i diritti degli uomini, media di estrema destra, nemici della Disney pronti a capitalizzare sul suo stato di star caduta dell‘impero di Topolino. Ieri quattro milioni e mezzo di persone hanno firmato una petizione per chiedere di rimuovere completamente la Heard da «Aquaman»: «Che tu le creda o no - ha commentato sul ‘New York Times‘ la columnist Jessica Bennett - guardare una donna fatta a pezzi in pubblico è stato fonte di pubblico divertimento dai tempi del Medioevo». 

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