Il sistema sanitario è al collasso
Il sistema sanitario è al collasso

L'India sempre più al collasso ha registrato l'ennesimo record negativo nell'emergenza coronavirus: 3.780 persone sono infatti morte nelle ultime 24 ore, secondo i dati diffusi dal ministero della Sanità. I nuovi casi di Covid-19 sono 382.000. Nonostante le pressione dell'opposizione, il premier Narendra Modi continua a rifiutarsi di imporre un lockdown nazionale duro per timore delle ripercussioni sull'economia. Secondo Paese più colpito al mondo per numero di contagi dopo gli Stati Uniti, l'India ha 20.282.833 casi di coronavirus confermati. Sono invece 222.408 le persone decedute dopo aver contratto l'infezione. Intanto la Banca centrale indiana ha sbloccato 6,7 miliardi di dollari per i produttori di vaccini, per gli ospedali e per le imprese del settore sanitario. Lo ha annunciato il governatore dell'Istituto, Shaktikanta Das, spiegando che i fondi saranno elargiti sotto forma di prestiti a basso costo fino al 31 marzo del 2022 per fronteggiare la seconda devastante ondata di Covid-19 in India.

L'Sos di Save the Children

L'India potrebbe dover affrontare migliaia di decessi aggiuntivi tra i bambini sotto i 5 anni e un aumento delle morti materne, poiché gli ospedali e le cliniche stanno dedicando di fatto tutto il loro personale e le medicine per far fronte ai pazienti Covid. Questo l'allarme lanciato da Save the Children, che segnala come i progressi fatti nella riduzione della mortalità infantile negli ultimi decenni potrebbero venire meno a causa del picco della pandemia che sta causando gravi problemi ai servizi sanitari materno-infantili.  La seconda ondata sta sovraccaricando il sistema sanitario indiano, e neonati o bambini molto piccoli potrebbero perdere le vaccinazioni salvavita o il trattamento per la diarrea, la polmonite o la malnutrizione acuta grave, mentre le donne incinte potrebbero non essere in grado di accedere alle cure sanitarie di cui hanno bisogno.

Un impatto per bambini e neomamme che può essere ancora più grave soprattutto nelle zone rurali, dove l'accesso alle strutture mediche era limitato anche prima dell'epidemia. Inoltre, anche tanti centri per l'infanzia, che in precedenza fornivano ai bambini pasti regolari, sono stati chiusi, lasciando molti di loro senza accesso all'unico cibo in grado di nutrirli. L'allarme di Save the Children si basa su un recente rapporto che già stimava un aumento del 15% della mortalità infantile a causa dell'epidemia, una stima che però non teneva conto dell'attuale ondata di casi e dell'imminente collasso del sistema sanitario indiano: perciò si teme che l'aumento dei decessi possa ora essere molto più alto. "Lo vediamo accadere davanti ai nostri occhi, i bambini piccoli e le madri non ricevono le cure di cui hanno così disperatamente bisogno. A causa del Covid, gli altri trattamenti si sono quasi arrestati, il che è particolarmente pericoloso per i più piccoli. Quasi un bambino su cinque in India è gravemente malnutrito e molti di loro hanno bisogno di cure," ha dichiarato Rajesh Khanna, vicedirettore Salute e Nutrizione di Save the Children India.