Gaza - Venti di guerra in Medio Oriente, dove sale la tensione dopo il lancio di razzi su Gerusalemme da parte di Hamas. Iniziativa che ha provocato la dura risposta di Israele, impegnata in un massiccio raid aereo sulla striscia di Gaza. Il bilancio, provvisorio fornito dal ministero della Salute di Hamas a Gaza parla di 21 persone uccise, fra le quali 9 minorenni .Sarebbero 75 invece i palestinesi rimasti feriti. Secondo l'esercito israeliano, nel bombardamento sono stati colpiti 8 militanti di Hamas.

I bombardamenti

Il raid aereo israeliano è scattato in seguito al lancio di razzi da parte di Hamas contro Gerusalemme. L'operazione militare è stata chiamata 'Guardiano delle Mura'. Il portavoce delle forze armate israeliane (Idf), Hidai Zilberman, ha dichiarato: "Il lancio di razzi contro Gerusalemme è un fatto rilevante che non può passare sotto silenzio. Tutte le opzioni suono sul tavolo, compresa un'operazione di terra". Zilberman ha precisato che  i bombardamenti aerei contro obiettivi di Hamas sulla Striscia di Gaza dureranno "diversi giorni". "Nei prossimi giorni - ha dichiarato ai media israeliani "Hamas sentirà la mano lunga dell'esercito". Il portavoce ha detto che l'esercito sta preparando un ampio raggio di possibilità, tra cui uno scontro piu' ampio con un'operazione di terra, come anche la ripresa degli omicidi mirati contro i vertici dell'organizzazione palestinese. Zilberman ha riferito che all'attacco contro Gerusalemme hanno partecipato "diversi gruppi terroristi" ma che Israele ritiene Hamas - che controlla Gaza - il responsabile della violenza. "Abbiamo un obiettivo chiaro ed è Hamas", ha specificato, "il gruppo pagherà un caro prezzo per le sue azioni, risponderemo con ferocia". 

La situazione

Lo scontro è cominciato alle 18 ora locale (le 17 italiane), quando è scaduto l'ultimatum di Hamas che chiedeva a Israele di ritirare le truppe dalla Spianata delle Moschee. Sono stati lanciati una trentina di razzi che hanno scatenato la reazione israeliana. Il lancio di razzi da parte palestinese è proseguito e, secondo Israele, dalle 18 sono stati lanciati circa 150 razzi contro le città israeliane. In serata Tel Aviv e varie altre cittadine limitrofe, tra cui Rishon Lezion e Ramat Gan, hanno aperto i rifugi pubblici antimissile a causa dello scontro con Gaza e delle possibilità dell'arrivo di razzi. La decisione è stata presa alla luce delle recenti istruzioni dell'esercito che ha inoltre annunciato la "chiusura totale" del valico di Kerem Shalom con la striscia di Gaza, bloccando anche l'ingresso degli aiuti umanitari, in risposta al persistere degli attacchi con razzi dall'enclave palestinese sul suo territorio. Kerem Shalom è un un passaggio fondamentale per le merci dirette a Gaza. Le autorita' militari israeliane hanno spiegato che la chiusura ha effetto immediato e rimarrà in vigore fino a nuova comunicazione. Questo invece il messaggio che il braccio armato di Hamas ha rivolto a Israele, minacciando nuove azioni se continueranno i raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza: "Gerusalemme ci ha chiamato e noi abbiamo risposto alla sua chiamata. Se voi continueremo, lo faremo anche noi''.

Usa e Ue

L'amministrazione Biden ha espresso serie preoccupazioni per l'escalation delle violenze in Israele mentre salgono le tensioni con i palestinesi a Gerusalemme: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaky, aggiungendo che gli Usa condannano i lanci di razzi sulla città. La Casa Bianca ha inoltre definito "inaccettabili" i lanci di razzi contro Gerusalemme. L'ambasciatore dell'Unione europea in Israele, Emanuele Giaufret, si è detto ''estremamente preoccupato'' per la spirale di tensione tra israeliani e palestinesi a Gerusalemme est. Su Twitter, il diplomatico ha anche definito ''totalmente inaccettabile'' il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele. Più tardi è intervenuto anche l'Alto rappresentante Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell: "Il significativo aumento di violenza" in Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e a Gerusalemme Est "deve essere fermato immediatamente", ha detto per bocca di un suo portavoce "Il lancio di razzi da Gaza contro la popolazione civile in Israele è  totalmente inaccettabile e alimenta dinamiche di escalation", ha dichiarato il portavoce, ribadendo l'appello della Ue "alle parti a impegnarsi per ridurre l'escalation".

L'Onu

Gli Stati Uniti hanno bloccato una dichiarazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di condanna della situazione a Gerusalemme, durante la riunione di emergenza nella sede dell'Onu a New York. La delegazione norvegese aveva presentato un testo congiunto di condanna di qualsiasi tipo di violenza, degli sfratti richiesti da Israele agli abitanti del quartiere di Sheikh Jarrah e per chiedere alle parti di tornare alla calma. Il testo è stato poi modificato per condannare il lancio di razzi e di ordigni incendiari da Gaza contro il territorio israeliano e ha ottenuto il sostegno di 14 dei 15 membri del Consiglio di sicurezza. Gli Stati Uniti hanno chiesto tempo per valutare la bozza e alla fine hanno deciso di non appoggiare l'iniziativa.