Pechino, 25 febbraio 2021 - Se qualcuno attaccasse il Giappone, gli americani interverrebbero militarmente. Questa la clausola che ha scatenato le ire di Pechino. Il ministro degli esteri cinese Wang Wenbin ha definito il trattato di sicurezza militare tra Usa e Giappone un “prodotto da Guerra Fredda”. L’affermazione arriva in risposta alla dure critiche arrivate dal portavoce del Pentagono John Kirby che ha accusato la Cina di “continuare intenzionalmente a infrangere le regole internazionali”, in riferimento ai continui sconfinamenti in acque territoriali giapponesi per rivendicare con la forza la sovranita’ sulle isole contese Senkaku. 

L'era Biden, insomma, si caratterizza per una decisa sterzata anche in politica estera. “Il trattato di sicurezza Usa-Giappone è un prodotto e uno strumento da Guerra Fredda, che non dovrebbe nuocere agli interessi di terzi nè mettere in pericolo la pace e la stabilità regionale. Ci sono Paesi che mantengono una mentalità da Guerra Fredda e si oppongono alla giusta rivendicazione della nostra sovranita’ sulle isole del Mar cinese orientale”, precisa Wang. Secondo il Trattato, siglato nel 1960, gli Stati Uniti si impegnano ad intervenire militarmente a sostegno dell’alleato nel caso in cui la sovranità territoriale di quest’ultimo venga minacciata da altri Paesi.  E.F.