Luciano Spalletti
Luciano Spalletti

Milano, 20 gennaio 2019 - Un punto in casa contro il Sassuolo non può far felice Luciano Spalletti. Uno dei mantra degli allenatori è che si guarda alla prestazione, non al risultato. Se così è, la prova dell’Inter fa riflettere ancor più dello 0-0 finale. «In alcuni momenti - dice il tecnico - siamo stati molto bravi a recuperare palla alta, ma fatto quello sforzo dovevamo creare una controffensiva e invece nel riproporci abbiamo quasi sempre perso il possesso. Abbiamo anche rischiato. La chiave resta l’aver perso troppi palloni. Non abbiamo evidenziato la differenza di qualità. L’atmosfera? Si sentiva questo strillare dei bambini, voci ingenue di chi si divertiva. C’erano anche tanti tifosi di altre squadre. E’ stato molto bello. Naturalmente ce ne sono stati tanti altri di bambini penalizzati, viste le decisioni che sono state prese». Uno dei punti di forza dell’Inter restano i numeri della difesa: ancora una gara senza subire gol, anche se qualche chance è stata concessa. «Quando una gara finisce 0-0 hanno fatto male quelli davanti e bene quelli dietro - analizza Spalletti -. La difesa ha dovuto lavorare a campo aperto diverse volte ed è stata brava a ricompattarsi, esercizio non facile. Nelle individualità abbiamo fatto qualcosa meno di quanto avremmo dovuto. Icardi? Loro si sono abbassati bene e in alcune situazioni è stato sfortunato. E’ stato assecondato poco e probabilmente si è anche mosso meno».

Tra gli argomenti di maggior discussione nel periodo senza le partite ha dominato proprio il rinnovo dell’argentino. Le ultime indicazioni che trapelano sono quelle di una pace dopo la tempesta dovuta a determinate dichiarazioni provenienti dall’entourage dell’attaccante. Giuseppe Marotta, nel pre-partita, ha provato a fare il pompiere. Di più: si è sbilanciato per una conclusione rapida e positiva della vicenda. «Queste cose - sono le parole dell’a.d. - sono nelle dinamiche del calcio. Non c’è alcun dubbio che lui rimanga qui, noi siamo contenti di lui e viceversa. Resta solo da decidere quando mettere le firme sul contratto». Si vedrà se sarà quella che sta per cominciare la settimana decisiva per arrivare al prolungamento. Non è escluso nemmeno che si vada addirittura a febbraio, con i riflettori più spenti sulla vicenda, una volta cominciate con un certo ritmo le gare del calendario. Di certo tra le volontà del club c’è quello di non dar seguito all’onda emotiva e di lavorare con calma, con la certezza di avere un appoggio nel giocatore, che al di là delle schermaglie vuole ancora restare in nerazzurro». E Samir Handanovic, uno dei migliori in campo, ha aggiunto: «Ho fatto parate importanti. Si può sempre raccogliere qualcosa in più ma è andata così».