Lautaro Martinez festeggia con Ashley Young
Lautaro Martinez festeggia con Ashley Young

Milano, 7 aprile 2021 – Recupero della 28ª giornata per la capolista Inter che a San Siro ospita il Sassuolo di De Zerbi per provare ad allungare ulteriormente in vetta alla classifica: una vittoria vorrebbe dire volare a +11 sul Milan e i nerazzurri non falliscono l’obiettivo di serata. 2-1 firmato Lu-La (con acuto finale di Traorè) e Inter sempre più vicina alla conquista dello scudetto.

In campo

Gli ospiti hanno deciso ancora di rinunciare ai reduci dalle Nazionali dopo i casi di positività al Covid-19 scoppiati in questi giorni nel team Azzurro e non solo: De Zerbi conferma gli 11 dell'ultima sfida contro la Roma, con Raspadori unica punta, supportato dal tridente Traoré-Djuricic-Boga. Conte opta per Gagliardini e Darmian al posto degli squalificati Brozovic e Bastoni, con Young a puntellare la corsia sinistra di centrocampo, in difesa torna anche De Vrij mentre in attacco spazio alla Lu-La, con Martinez preferito ad Alexis Sanchez nonostante l’ottimo scampolo di partita offerto nell’ulitmo turno. I nerazzurri arrivano dal successo per 1-0 sul campo del Bologna mentre il Sassuolo è reduce dal pareggio casalingo per 2-2 contro i giallorossi: a dirigenre la sfida di San Siro è Irrati.

Vantaggio lampo

L’Inter parte col turbo e dopo un minuto dal fischio di inizio Chiriches perde subito una palla sanguinosa a favore di Lautaro che riesce a servire Barella, il quale però non trova fortuna nel rimpallo sull'assist in mezzo. Gli ospiti rispondono subito con Djuricic che dai 25 metri calcia alto di destro e su un’ulteriore manovra dei neroverdi Obiang ci prova ma il destro sul primo palo termina a lato di poco. L’Inter riprende immediatamente le redini del gioco e Hakimi, su cross di Young, ci prova di testa mancando ampiamente lo specchio, poi è Lukaku dopo soli dieci minuti a trovare la rete del vantaggio di casa: cross a rientrare di Young per l’inzuccata vincente del 9 nerazzurro che indirizza la sfera sul secondo palo realizzando così l’1-0. Il belga è andato a segno in 11 delle 14 gare casalinghe giocate dall'Inter in questa Serie A e non segnava di testa in campionato dallo scorso 25 luglio contro il Genoa. La doccia per il Sassuolo non è così gelata e la squadra di De Zerbi non si demoralizza e prova a reagire con Boga al 18’, ma il suo tentativo di tiro al volo viene lisciato dall’attaccante ospite: dopo che Lautaro viene fermato al 21’ al limite dell’area di rigore, il match si fa più equilibrato, con i casalinghi che alzano la linea e il Sassuolo pronto a colpire in velocità. Al 35’ Darmian recupera palla in pressione alta, entra in area e calcia ma una deviazione della difesa neroverde rallenta la sua conclusione facilitando così la presa di Consigli.

Al 38’ è invece Traorè a calciare dalla distanza senza impensierire Handanovic mentre due minuti dopo è Boga a trovare il corridoio buono in area di rigore per presentarsi a tu per tu con l’estremo difensore di casa ma Skriniar interviene con grande tempismo disinnescando il pericolo. Il destro a giro fuori misura di Young segna la fine di una prima frazione di gioco in cui i padroni di casa hanno capitalizzato al massimo l’occasione avuta con Lukaku mentre il Sassuolo ha puntato tutto sul possesso palla rendendosi però meno concreto dell’avversario.

Raddoppio

Né Conte né De Zerbi effettuano cambi all’intervallo e la ripresa parte con lo stesso copione del primo tempo, ovvero con il Sassuolo a tenere in mano le redini del gioco e al 2’ il cross dalla sinistra di Rogerio viene deviato in angolo da Darmian e poco dopo lo stesso terzino ospite ci prova di sinistra dalla distanza non inquadrando la porta. L’Inter fatica a ripartire in contropiede interrompendo il lungo possesso palla neroverde e al 55’ Obiang conclude di destro a incrociare ma Handanovic blocca in due tempi. Al 58’ conte lancia Sensi al posto di Eriksen ma è sempre il Sassuolo a fare la partita: Djuricic ci prova con un destro in diagonale out di non molto, mentre al 60’ la punizione dal limite destro di Raspadori viene deviata in angolo. La mole di gioco costruita dai neroverdi viene annullata dal raddoppio interista al 66’ firmato da Lautaro Martinez (gol numero 15 in serie A per lui), servito perfettamente da Lukaku in contropiede e il sinistro a incrociare del numero 10 trova Consigli immobile. Sull’azione da cui nasce il 2-0 però il Sassuolo lamenta una trattenuta in area di De Vrij su Raspadori non sanzionata da Irrati: le due reti dell'Inter sono arrivate con gli unici due tiri nello specchio effettuati dai nerazzurri. Fuori Gagliardini per Vecino e Lautaro per Sanchez mentre De Zerbi cambia Rogerio e Toljan per Kyriakopoulos e Haraslin: gli emiliani cercano la reazione con Djuricic senza trovare fortuna ma all’84’ è Traoré a infilare Handanovic per il 2-1 sfruttando un errore difensivo di Hakimi. Gli emiliani chiudono il match in attacco mentre l’Inter soffre eccessivamente una partita che era virtualmente chiusa: il pallonetto al 90’ fuori di un soffio di Sanchez sull’ennesima ripartenza di Lukaku e il passaggio ravvicinato di Hakimi sono il canto del cigno della partita. Decima vittoria consecutiva per i nerazzurri e profumo di scudetto nell’aria di San Siro.