L'esultanza di Candreva dopo il gol (Lapresse)
L'esultanza di Candreva dopo il gol (Lapresse)

Milano, 2 settembre 2018 - Gol di Antonio Candreva. Lo si legge nel tabellino del Dall’Ara, non accadeva di vedere l’esterno italiano tra i marcatori dal 15 aprile 2017, Inter-Milan 2-2. Un lungo calvario, una prolungata assenza dai realizzatori (504 giorni) che aveva fatto scivolare il giocatore tra i cedibili di casa Inter della sessione di mercato appena trascorsa. Le sliding doors del pallone hanno visto Candreva rimanere al di qua della linea che divide la permanenza dall’addio e alla fine quella rete tanto desiderata è arrivata quando l’Inter ne aveva enorme necessità.

«La vittoria è un segnale di compattezza, di attaccamento al nostro lavoro e alla squadra – dice Candreva a Sky dopo il triplice fischio -. Penso che siamo ripartiti dal primo tempo di domenica scorsa contro il Torino. Sapevamo che sarebbe stata una partita dura, tutte le squadre sono ostiche da affrontare. È un grande risultato prima della sosta, siamo soddisfatti». In pratica i nerazzurri hanno cominciato il campionato regalando cinque punti a chi condivide i medesimi obiettivi, contro avversari che presumibilmente saranno in altre posizioni di classifica a fine percorso.«La nostra stagione non inizia ora, è cominciata lo scorso 9 luglio – dice ancora Candreva - Vogliamo fare un campionato importante. Questa è la prima vittoria. Ripartiamo da qui. La vittoria dà fiducia perché ci permette di lavorare nelle migliori condizioni. Rappresentiamo una squadra importante. E’ una stagione difficile, ma abbiamo dato un segnale importante». Prima ancora del raddoppio di Candreva, fondamentale era stato il gol dell’1-0 di Nainggolan. Attesissimo al rientro dopo un mese e più di stop per infortunio, ha fatto la differenza nel gonfiare la rete dei bolognesi. «Sono contento per i tre punti, era un’esigenza. Siamo ancora un po’ indietro, non abbiamo iniziato bene questo campionato , ma possiamo riprenderci alla grande – dice il belga ai microfoni di Inter Tv – D’altronde è sempre così contro una grande squadra, le altre si chiudono e provano a strappare punti. Dopo averla sbloccata si sono aperti più spazi. Era importantissimo vincere, avevamo fatto 1 punto su 6, ora siamo in ripresa. Adesso abbiamo due settimane per ricaricare i motori perché poi sarà tosta».

Ancora di più pensando al girone di ferro in Champions, ma pensando a ciò che ha fatto la Roma lo scorso anno (arrivando fino alla semifinale grazie a un clamoroso 3-0 al Barcellona) è giusto pensare a come rendere al meglio in Europa senza farsi intimorire dal sorteggio. Soprattutto se ci si chiama Inter. «L’anno scorso – racconta Nainggolan, che proprio dei giallorossi era uno dei pilastri - ho vissuto momenti bellissimi nelle coppe, posso dire che nessuno è imbattibile. Bisogna lavorare al massimo e sfidare le avversarie con le nostre forze».