Esultanza Antonio Conte
Esultanza Antonio Conte

Milano, 29 maggio 2019 - Antonio Conte ha firmato il contratto che lo legherà all’Inter per i prossimi tre anni. Si aspetta solo l’annuncio che sancirà la nuova era. Potrebbe tardare di qualche ora, magari di un giorno, per questioni di rispetto verso Luciano Spalletti. Quelli che dovevano essere i giorni dell’addio all’Inter si sono trasformati per il tecnico toscano nel triste momento del lutto: è mancato il fratello Marcello. Il calcio può aspettare, davanti a questioni che viaggiano a un livello superiore d’importanza di una palla che rotola. Aspetterà anche Antonio Conte, ieri immortalato da qualche pronto tifoso mentre sbarcava nella Milano che sta per accoglierlo. Complice l’agente in comune, il tecnico ha già avuto modo di parlare con il capitano Samir Handanovic. Se per qualsiasi ragione non si riuscirà ad organizzare una conferenza entro il fine settimana, la presentazione potrebbe anche slittare a luglio, quando l’ex c.t. comincerà il suo percorso in ritiro.

Un gruppo rinnovato, più adatto alle esigenze del tecnico di quanto non sia quello attuale. Certo l’approdo di Godin, in queste ore si stanno muovendo passi importanti per arrivare a Nicolò Barella, inserendo nella trattativa con il Cagliari un paio di contropartite di talento da far crescere sotto la guida di Maran. Uno di questi potrebbe essere Lorenzo Gavioli, che ha caratteristiche simili a quelle del nazionale azzurro. Il giocatore ha però già dato un assenso di massima al trasferimento. In caso di definitiva fumata bianca troverà in squadra l’amico Nainggolan (entrambi sono sotto la procura di Beltrami). Complessivamente i sardi vorrebbero arrivare a una cinquantina di milioni, l’Inter spera di non andare oltre i trenta di base fissa, ma il discorso è parecchio avanzato.

Molto del resto è da definire. Per Federico Chiesa bisogna aspettare che la Fiorentina risolva le sue questioni societarie, in attacco si prenderà anche un altro “big” solo qualora Icardi dovesse fare le valigie. Sarà uno dei primi punti all’ordine del giorno per Conte e anche qualora non dovesse scoppiare il feeling sarà necessario trovare acquirenti. Oggi non è così scontato che accada: l’attaccante ha due anni di contratto a 5.5 milioni a stagione con tutti i bonus, cifre oggi non giustificate dalla stagione appena conclusa. Fosse arrivata almeno la convocazione in Coppa America ci sarebbe stata una vetrina importante per rifarsi, ma Scaloni ha (giustamente) optato per altre scelte. Detto che Dzeko piace molto a Conte, il bosniaco potrebbe arrivare numericamente in sostituzione di Keita, che non verrà riscattato, più che dello Icardi. Solo qualora l’ex capitano dovesse partire (si vocifera di un “no” all’Atletico Madrid) si proverà a prendere Lukaku dallo United, ben consapevoli che servono almeno una settantina di milioni per il cartellino e non meno di 7.5 per l’ingaggio, sperando che l’attaccante voglia spalmare quello attuale, vicino ai 12 annui.