Alessandro Parisi
Alessandro Parisi

Bollate (Milano) - «Ha fatto una stupidata in una serata di euforia, lo ha ammesso, era mortificato e si è pentito anche di aver deluso i suoi genitori. Ora con lui ripuliremo i muri imbrattati, per almeno un mese. In questi anni l’ho fatto con tanti ragazzi all’insegna dello slogan "sarà meglio di prima".
»È una strategia che funziona, li responsabilizza", aggiunge. È la testimonianza di Alessandro Parisi, 57 anni, residente a Bollate, di professione titolare di un negozio di abbigliamento, nel tempo libero volontario nella scuola media Eugenio Montale, dove ha creato il gruppo dei "Restauratori di via Verdi" coinvolgendo i ragazzi dagli 11 ai 14 anni e "anima" del gruppo che gestisce la Velostazione Fnm di Bollate Centro.

Nei giorni scorsi Alessandro Parisi, insieme al primo cittadino Francesco Vassallo, ha incontrato il writer bollatese 17enne sorpreso dalla polizia locale alla fine di agosto mentre scriveva sui muri. Con lui e con i suoi genitori ha definire modalità e tempi per il ripristino dei muri imbrattati. La vicenda è nota: lo scorso 30 agosto verso mezzanotte la polizia, nell’ambito dei controlli serali straordinari, ha notato il notato il 17enne in via Vittorio Veneto mentre scriveva con una bomboletta sulla parete esterna di un edificio.

Fermato dopo un inseguimento rocambolesco, è stato identificato dagli agenti e convocato la mattina successiva insieme al padre presso il Comando di via Garibaldi. Dopo le formalità di rito e una sonora ramanzina è stata definita la strategia riparativa-educativa. "Invece della denuncia il ragazzo, oltre a pagare la multa, a partire da domenica 25 settembre aiuterà i volontari del gruppo della Velostazione nella pulizia e nelle riparazioni di beni pubblici imbrattati o vandalizzati e avrà come tutore Alessandro Parisi", spiega Vassallo.

Armato di pennelli e vernice si prenderà cura del luogo che ha sporcato e di altri muri, "il 17enne deve capire che è stato fortunato, che questa strategia adottata dall’amministrazione comunale gli evita una denuncia che lo avrebbe invece segnato per tutta la vita, quello che mi ha stupito è che la famiglia ha dato la disponibilità a collaborare in questa azione di ripulitura e imbiancatura - commenta Parisi - stiamo definendo il colore esatto da usare per le pareti da tinteggiare, poi domenica mattina inizieremo insieme ad altri 3-4 ragazzi volontari, per almeno un mese il giovane dovrà dedicare il suo tempo libero a questa attività sostenendo le spese per il materiale necessario".

Appassionato e instancabile, Alessandro, che è anche padre di due figli, crede nei giovani e in questi anni ha avuto tante soddisfazioni, "i ragazzi imparano ad avere più cura dei luoghi che vivono se sono stati loro a fare qualcosa per migliorarli - conclude il tutor - dai bagni della scuola dove abbiamo cancellato scritte e scarabocchi ai muri di edifici in città, al sottopasso della stazione, se sono stati ripuliti da loro li rispettano e diventano una sorta di “zona franca” dove a nessun altro viene voglia di imbrattare o vandalizzare".