Bimbi all'asilo
Bimbi all'asilo

Milano, 6 marzo 2018 - Cinque giorni per presentare i certificati mancanti: sabato scatta l’aut aut negli asili nidi e nelle scuole dell’infanzia per chi non si è sottoposto alle vaccinazione obbligatorie (anti-poliomielitica, anti-difterica anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse anti-Haemophilus, influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia anti-parotite più l’anti-varicella obbligatoria per i nati dal 2017). E se si resta alla finestra per capire quali saranno le direttive del futuro governo, dopo una campagna elettorale che ha “cavalcato” anche il tema vaccini sì e vaccini no, la legge è in vigore, la scadenza è segnata sul calendario: 10 marzo, appunto.

Dalla fine di gennaio alla fine di febbraio l’elenco degli alunni non ancora in regola nelle scuole del Comune di Milano si è dimezzato. Parte ora l’ultima campagna di sensibilizzazione e informazione: da domani una lettera sarà consegnata a mano alle famiglie che devono ancora regolarizzare la posizione, con le istruzioni sul caso specifico. Di “fattispecie” ce ne sono tre, seguendo quanto previsto dall’ultima circolare del ministero. Chi ha consegnato l’autocertificazione dovrà portare il documento dell’Ats con l’avvenuta vaccinazione. Chi aveva una prenotazione oltre il 10 marzo dovrà presentare l’appuntamento ufficiale dato dall’Ats e potrà continuare ad andare a scuola solo fino alla data indicata. Se a fine gennaio si contavano ancora un migliaio di autocertificazioni nelle scuole dell’infanzia, a fine febbraio erano 540. Nei nidi si è passati da 280 a 152. Ad oggi quindi sono 692 (su 27mila) i bambini che rischiano di restare fuori. In questi mesi sono state ricomposte le classi per tutelare chi non può vaccinarsi per motivi di salute: in caso di dichiarazione mendace, oltre alla perdita del posto si rischia il penale. Un altro gruppo di famiglie rientra invece in una terza categoria: a settembre aveva presentato un documento con la richiesta delle vaccinazioni mancanti all’Ats, spedendola via Pec e o via raccomandata, puntando su un cavillo legislativo: potranno continuare a frequentare fino alla fine dell’anno, ma non iscriversi a quello successivo e non dovranno presentare altro per ora.

A Milano sono 880 nelle scuole dell’infanzia e 325 nei nidi; di questi 230 alle materne e 14 ai nidi non sono coperti da alcuna delle vaccinazioni obbligatorie. Una settantina si trova nella fase di passaggio da materna a elementare: potrebbe decidere di bypassare la scadenza e pagare la multa il prossimo anno. Sempre se non ci saranno dietrofront. Sono oltre 1.890, quindi, i posti in stand-by per il prossimo anno (in attesa di capire se si libereranno o meno) e che si aggiungono ai 12mila a disposizione a settembre fra nidi e scuole materne comunali. La prossima settimana - il 15 marzo - scadranno anche i termini per le iscrizioni: sono già state presentate 4.713 domande per nido e sezione primavera; 5.391 le domande per le scuole dell’infanzia.