Milano, 8 marzo 2018 - È stato condannato a due anni e 4 mesi di reclusione il 35enne marocchino che lo scorso 27 febbraio in un'aula delle direttissime del Tribunale di Milano aveva colpito con un violento pugno un poliziotto cercando anche di prendergli la pistola, prima che tre agenti della polizia locale lo bloccassero.

Lo ha deciso il giudice Veronica Tallarida nel processo a carico dell'uomo, accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nell'udienza di convalida dell'arresto, in cui il giudice Mariapia Galli ha disposto per il marocchino la misura cautelare in carcere e la sua espulsione a pena espiata, aveva voluto anche chiedere "scusa all'Italia intera" per il suo gesto. Il 27 febbraio il 35enne, irregolare e senza fissa dimora, difeso dal legale Chiara Campanello, si trovava di fronte al giudice delle direttissime Marco Formentin per una vicenda di spaccio di stupefacenti all'interno del carcere nel quale era recluso perché arrestato per altri fatti. Il poliziotto aggredito in un primo momento aveva anche perso conoscenza, era stato portato in ospedale per accertamenti e poi dimesso.