La Lombardia rimarrà in zona arancione
La Lombardia rimarrà in zona arancione

Milano, 23 gennaio 2021 - Da domani la Lombardia torna in fascia arancione. Il passaggio di zona farà scattare il nuovo piano orari della città. Il sindaco Giuseppe Sala ha infatti firmato l'ordinanza che prevede una riorganizzazione degli orari di esercizi commerciali e servizi per non affollare i mezzi pubblici in occasione del rientro in classe, lunedì, degli studenti delle scuole superiori.

Ecco l'ordinanza / Pdf

Il piano, stabilito insieme alla Prefettura e condiviso da tutte le parti sociali, le istituzioni pubbliche, i gestori del trasporto, il commercio, le aziende e gli ordini professionali, è pensato per riorganizzare gli spostamenti tra le 7 e le 10 del mattino, la fascia oraria più congestionata del trasporto pubblico. L'ordinanza vieta, dalle ore 6 alle ore 10,15, l'esercizio di attività commerciali al dettaglio non alimentare in sede fissa, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, compresi quindi mercati coperti, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali.

Da questo divieto sono esclusi le edicole e i tabacchi, le farmacie e le parafarmacie. Per le attività di servizi per la persona (come parrucchieri), il divieto va dalle 6 alle 9,30. Sempre a partire dalle 9,30 sarà consentita l'apertura degli uffici pubblici (che dovranno operare preferibilmente previo appuntamento). Gli uffici del Comune di Milano che svolgono attività di contatto con il pubblico apriranno a partire dalle 10. Per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro, agli enti e alle aziende che erogano servizi al pubblico (come quelli di tipo bancario, finanziario e assicurativo) la raccomandazione a organizzarne l'apertura a partire dalle ore 9,30 e preferibilmente previo appuntamento.

Alle attività produttive di tipo manifatturiero si chiede l'impegno ad anticipare entro le ore 8 l'orario di inizio. Ai professionisti e ai consulenti si raccomanda di ricevere su appuntamento a partire dalle 10. A tutti i datori di lavoro si chiede di favorire lo smartworking, scaglionando gli ingressi del personale presente in servizio a partire dalle 9,30.