Vaccini antiCovid
Vaccini antiCovid

Milano, 28 febbraio 2021 - Scende in campo anche la sanità privata accreditata nella campagna antiCovid che, promette il coordinatore Guido Bertolaso, nella settimana entrante "allargherà il fronte" iniziando a vaccinare (con AstraZeneca, salvo reali motivi di età o di salute che impongono l’utilizzo di Pfizer o Moderna) anche il personale scolastico. I primi a Milano saranno gli operatori delle scuole di Bollate - ben 1.100, considerando docenti e non docenti -, che riceveranno tutti l’iniezione-scudo entro sabato prossimo alla Fiera gestita dal Policlinico. Intanto entro metà settimana i grandi gruppi privati che lavorano a contratto per il servizio sanitario regionale inizieranno a somministrare antiCovid nei loro punti vaccinali.

Il coinvolgimento dei privati, alla tariffa di sei euro a iniezione che è la stessa prevista dagli accordi con i medici di base (pure loro liberi professionisti contrattualizzati dalla sanità pubblica) e i farmacisti, è stato messo nero su bianco mercoledì nella prima delibera di Giunta regionale. A quanto Il Giorno apprende, da metà di questa settimana i primi grandi privati inizieranno a vaccinare gli ultraottantenni milanesi; entro la settimana successiva saranno in tutto 15 i punti vaccinali privati che si aggiungeranno a quelli già operativi negli ospedali pubblici dell’Ats Metropolitana, con l’obiettivo di spingere le vaccinazioni degli over 80 (che sono state 18.790 tra Milano e Lodi nei primi nove giorni di campagna, oltre a 788 richiami) al ritmo di trentamila in questa prima settimana di marzo, e di quarantamila dalla successiva. Sempre che le dosi (di Pfizer o Moderna, in questo caso) siano sufficienti. Ed è una corsa contro il tempo, ai prodromi di una terza ondata che per ora può contare sulla vaccinazione quasi completa solo negli ospedali (ieri a 435 ricoverati in terapia intensiva Covid e altri 4.062 nei reparti) e nelle Rsa. Anche ieri si son registrati più di mille nuovi contagi nel Milanese, precisamente 1.138, e in totale 4.191 su 45.865 tamponi in Lombardia; di cui quasi altri mille, 955, nella provincia di Brescia, dove una volta esaurita la vaccinazione anticipata degli over 60 in otto comuni (più altri 15 confinanti della Bergamasca, Soncino nel Cremonese e Mede nel Pavese), il bazooka vaccinale dovrebbe spostarsi verso Est per altri 25.498 ultrasessantenni (inclusi 5.613 over 80) residenti a Orzinuovi, Comezzano-Cizzago, Chiari, Cologne, Erbusco, Adro, Provaglio d’Iseo, Monticelli Brusati, Corte Franca, Polaveno, Sulzano, Monte Isola, Castelcovati, Orzivecchi e Marone, e in seguito altri 6.203 (con 1.286 ultraottantenni) di Pompiano, Trenzano, Castrezzato e Coccaglio, papabili di anticipo vaccinale avendo un’incidenza superiore a 250 nuovi positivi settimanali per centomila abitanti.