L'accensione della "Talpa" in piazza Tricolore
L'accensione della "Talpa" in piazza Tricolore

Milano, 6 dicembre 2018 - Via agli scavi nel sottosuolo del centro città. È partita nel pomeriggio di mercoledì 5 dicembre dal cantiere di piazza Tricolore la prima delle due talpe meccaniche ingaggiate per realizzare le gallerie lungo le quali dovranno correre i treni della Metropolitana 4, la linea che entro luglio del 2023 dovrà unire, da est ad ovest, l’aeroporto di Linate alla stazione ferroviaria di San Cristoforo attraverso un tracciato di 15,2 chilometri scandito da 21 fermate. La talpa messasi in moto ieri da piazza Tricolore procederà in direzione San Babila per approdare infine al parco Solari. Otto le fermate previste in questo segmento di Blu: Tricolore, come detto, San Babila, Sforza Policlinico, Santa Sofia, Vetra, De Amicis, Sant’Ambrogio e, per l’appunto, parco Solari. L’arrivo all’altezza dell’area verde è previsto tra un anno esatto. Entro la fine di gennaio 2019 partirà, sempre dal cantiere Tricolore e sempre nella stessa direzione, anche la seconda talpa meccanica. A quel punto nel sottosuolo di Milano ci saranno quattro talpe in attività: le due intente a realizzare i tunnel della tratta centrale della M4 e le due già all’opera sulla tratta ovest, quella compresa tra la stazione di San Cristoforo e il parco Solari. Lungo la ovest lo stato di avanzamento dei lavori è pari al 30% del totale, come ha fatto sapere ieri Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità. Nel dettaglio, la prima talpa attualmente è tra la stazione Segneri e la stazione Gelsomini, mentre la seconda è in arrivo a Segneri.

Sulla tratta est, quella che va da Linate a piazza Tricolore, le gallerie sono già state realizzate. Ed è proprio qui che è prevista la prima apertura della M4, un’apertura parziale, limitata alle stazioni Aeroporto Linate, Forlanini Quartiere e Forlanini Fs, dove la Blu incrocia il passante ferroviario. Un’apertura che avverrà entro fine gennaio 2021. Il cronoprogramma dell’opera e degli step intermedi per ora rimane invariato. E dalla M4 alla M5 il passo è breve. «Avere 52 cantieri in città è impegnativo ma stiamo rispettando i tempi – assicura Granelli –, questo è un segnale importante per le discussioni di questi giorni in Parlamento riguardo ai finanziamenti per il prolungamento della M5 fino a Monza, il messaggio alle istituzioni nazionali è che qui c’è una capacità di riuscire a rispondere agli obiettivi che ci siamo dati in termini di mobilità». Parole proferite proprio da piazza Tricolre e alle quali si aggiungeranno quelle di Giuseppe Sala a margine dell’accensione dell’albero di Natale in Galleria. Al sindaco non è piaciuta la bocciatura di un subemendamento alla Manovra Finanziaria presentato alla Camera da Forza Italia col quale si chiedevano fondi proprio per portare la M5 fino a Monza: «Da un lato c’era questo emendamento già aperto, dall’altro mi era sembrato di capire che Massimo Garavaglia (sottosegretario leghista al Ministero dell’Economia e delle Finanze ndr) si sarebbe mosso per questi fondi. Quello che capisco adesso è che nessuno si muove. E la Lega credo debba rendere conto a un territorio del perché non sostiene questa metropolitana». «Poi – aggiunge Sala – va bene che ci si proponga altre vie, che non si passi da un emendamento. Io posso attendere anche perché stiamo completando il progetto esecutivo. Basta che si faccia e si vada avanti».