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26 gen 2022

Media Vivaio oltre i supplementari E l’incertezza rallenta i test

Alle prove di ammissione 260 per i 75 posti ma la sede è ancora ignota. E la Lega bussa al prefetto

La preside della scuola media di via Vivaio, Laura Lucia Corradini
La preside della scuola media di via Vivaio, Laura Lucia Corradini
La preside della scuola media di via Vivaio, Laura Lucia Corradini

Le iscrizioni si sono chiuse: 75 nuovi alunni frequenteranno le medie Vivaio. Prime al completo anche se l’incertezza della sede si intravede nei dati: 260 bimbi hanno partecipato al test di ammissione, erano oltre trecento gli anni scorsi. "Ma anche se tanti non hanno voluto rinunciare a priori, la sofferenza di questo non sapere dove andare si è sentita tra mail e telefonate – sottolinea la preside Laura Lucia Corradini –. Si sono iscritti perché credono nel progetto, condividono il percorso. Ma la fatica è tanta: stiamo parlando di bambini fra i 9 e 10 anni che non sanno ancora dove frequenteranno l’anno". Ieri la dirigente scolastica ha scritto una nuova lettera alle famiglie e alla vicesindaca e assessore all’Educazione Anna Scavuzzo, per fare il punto della situazione dopo che il 5 gennaio il consiglio d’istituto aveva bocciato la quarta e ultima sede alternativa proposta dal Comune di Milano, quella di via D’Annunzio. (Prima erano risultato "non idonee rispetto alle esigenze del progetto educativo" anche le sedi di via Gabbro, via Ravenna e via Milazzo). "Non abbiamo più avuto alcuna indicazione – scuote la testa la preside –, se a novembre eravamo ai supplementari ora siamo fuori tempo massimo". All’incertezza dei futuri alunni si unisce il disagio di quelli già iscritti al secondo e terzo anno e dei docenti. "La situazione ha superato la soglia di allerta", sottolinea Laura Lucia Corradini invitando il Comune a considerare "chiusa la fase di ricerca" fra gli immobili di proprietà e valutare la congruità dell’affitto all’istituto dei Ciechi . Molti genitori si stanno mobilitando, c’è chi non esclude di andare per vie legali per restare nella storica sede di proprietà dell’Istituto dei Ciechi. "Io credo che al momento sia importante mantenere il dialogo. Gli obiettivi sono gli stessi, certo abbiamo visioni diverse di tempi e ...

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