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22 gen 2022

"La mia pietra per Ermanno incontrato a San Vittore"

Vivido il ricordo di Liliana Segre, allora tredicenne, che ha voluto dedicargli un sampietrino, fra i 24 che saranno posati. "Chi li sporca non intende"

stefania consenti
Cronaca

di Stefania Consenti "Oggi vorrei solo raccontarvi una piccolissima storia di una persona che nessuno conosce. Ci sarà una nuova posa di tante pietre e tra queste un nome che ho suggerito io, Ermanno Fontanella". Ha esordito così, la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, presentando le nuove dediche delle “Pietre d’Inciampo“, il progetto degli anni ‘90 nato da un’idea dell’artista tedesco Gunter Deming, come reazione ad ogni forma di negazionismo e di oblio. Le “Pietre d’Inciampo” sono oggi il più grande monumento diffuso d’Europa a ricordo delle vittime dei campi di sterminio nazisti, che per qualsiasi motivo siano state perseguitate: religione, razza, idee politiche, orientamenti sessuali. E in Italia sono oltre 1600,un museo della memoria a cielo aperto: 24 le Pietre che saranno posate a Milano, nomi e storie scelte fra i deportati politici ed ebrei, come la Segre. Che appena tredicenne, in quel difficile gennaio del 1944, varcò la soglia, insieme al padre, del carcere di San Vittore. "Entrando a San Vittore mio padre incontrò questo Ermanno Fontanella che lui conosceva. So che poi su di lui non abbiamo avuto notizie particolari ma ricordo che incontrandolo, arrivati da poco a San Vittore, subito disse a mio padre: ‘Alberto, per fortuna che siete stati arrestati adesso e non prima perché fino a poco tempo fa il comandante tedesco del carcere era molto peggio di quello che c’è adesso e molte volte ci ha obbligato a leccare le latrine’. Io che ero abituata a un mondo che ritenevo normale, quel giorno del 1944 questa cosa mi è rimasta impressa, e anche se ora di anni ne ho 91 e allora ne avevo 13, mi vedo ancora Ermanno Fontanella, di cui si poserà la pietra il primo marzo, che diceva ‘Siete stati fortunati ad arrivare adesso’. Poi siamo stati deportati tutti". Parole che arrivano direttametne ...

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