Prostituzione

Milano, 14 settembre 2018 - Blitz della polizia di Milano contro lo sfruttamento della prostituzione: arrestati venti albanesi e una donna romena, tutti residenti in Brianza e nel Comasco. Le vittime sarebbero 25 giovani tutte provenienti dall'est Europa. Gli indagati gestivano la prostituzione tra Milano e Como, affiancando le ragazze minuto per minuto e controllando ogni loro movimento La loro organizzazione non eraverticistica, ma orizzontale: ognuno gestiva una zona e una prostituta, dall'attività della quale riuscivano guadagnare tra i 6 e i 12 mila euro al mese. Inoltre due degli indagati controllavano l'attività di prostituzione pur essendo detenuti nel carcere di Monza e Opera. Nessuna competizione tra gli sfruttatori, ma un tacito accordo di collaborazione che consentiva l'equilibrio. E' quanto emerge dall'indagine della squadra mobile di Milano, che ha eseguito 21 ordinanze di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Como: alcuni degli indagati risultano tuttora latitanti. 

Per dimostrare il livello criminale dell'organizzazione basti pensare all'episodio che ha segnato la rottura dell'equilibrio, ovvero il 15 settembre dello scorso anno, quando si è verificato un omicidio: quello di Ilir Berisha, per cui è stato fermato (a Courmayeur mentre cercava di superare la frontiera) Emiliano Biqmeti, di 34 anni. L'arresto fu eseguito dei carabinieri, che ricostruirono la freddezza con cui fu uccisa la vittima, con un solo colpo di pistola di piccolo calibro dritto al cuore. Le giovani prostitute, tutte tra i 20 e i 25 anni, provenivano principalmente dall'est Europa: Moldavia, Ungheria, Albania e Romania e venivano prese direttamente nella terra d'origine e costrette a venire in Italia. Qui all'inizio della loro attività non ricevevano denaro, quindi erano totalmente soggiogate; solo quando raggiungevano un certo livello di esperienza potevano trattenere parte del guadagno. Talvolta, dopo molto tempo, si creavano anche delle relazioni con gli sfruttatori.

Fra le ragazze salvate c'è anche una minorenne. Fra le fonti di guadagno c'era l'affitto delle postazioni delle prostitute: dai 50 ai 100 euro a notte, che si andavano ad aggiungere al guadagno giornaliero, che poteva arrivare anche a 900 euro. Le zone dove veniva esercitata la prostituzione erano nei comuni briazoli e comaschi come Arosio, Lentate sul Seveso, Bregnano, Cermenate, Figino Serenza, Vermenate con Minoprio e Mariano Comense  Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati anche 38 chili di marijuana stipati in un camion in Brianza, alcune armi, fra cui una pistola 7,65 trovata nel Comasco, e circa 25mila euro in contanti. L'indagine della squadra mobile milanese si inserisce nell'ambito di una precedente operazione, la "Mercante in Fier", che aveva consentito di eseguire 24 ordinanze di custodia cautelare, sempre a carico di albanesi