Controlli al Satellite
Controlli al Satellite

Pioltello (Milano), 3 febbraio 2016 - Blitz nell’appartamento occupato, trovati dieci immigrati irregolari, nascondevano 5.000 euro di refurtiva: a una prima occhiata, frutto di varie decine di furti in appartamento, compiuti proprio nei giorni scorsi e denunciati alle forze dell’ordine. Per tutti e dieci gli abusivi è scattata la denuncia a piede libero. A operare, nell’ambito di un servizio promosso dal comando provinciale di Milano, i carabinieri di Cassano d’Adda in collaborazione con i militari del Cio, che, dopo alcune indagini, l’altra mattina, prima dell’alba, hanno fatto irruzione in un appartemento di via Cilea, nel cuore del solito quartiere Satellite.

All'interno hanno trovato, ancora addormentati in letti e brande, dieci cittadini di origine albanese, tutti irregolari, alcuni pregiudicati per reati assortiti, e tutti abusivi. I giovani sono di età compresa fra i diciotto e i ventisei anni, e avevano occupato l’appartamento, da quanto si è ricostruito, ormai da alcune settimane. Immediatamente è scattata la perquisizione dell’immobile da parte dei militari. Poco dopo, la scoperta nelle stanze degli oggetti rubati: telefoni cellulari e orologi, monili, borsette e capi di abbigliamento per un valore approssimativo di cinque, seimila euro.

La conta della refurtiva è ancora in atto. Ma pare certo che gli oggetti siano stati tutti rubati nelle ultime settimane, in appartamenti della stessa Pioltello e di comuni vicini. Tutti e dieci gli albanesi sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di ricettazione. Proseguono intanto le indagini per accertare la proprietà dell’immobile. Il fenomeno del subaffitto abusivo di case, così come quello dell’occupazione abusiva di alloggi sfitti, è uno dei tanti che rende le presenze nel quartiere pioltellese di così difficile controllo, e a così elevato rischio sul fronte dell’ordine pubblico. Anche in questo caso l’intestatario dell’alloggio potrebbe essere un altro straniero, che poi avrebbe provveduto a cedere i locali in subaffitto, o che, in alternativa, sarebbe stato all’oscuro dell’occupazione. Ma rispetto a questi dettagli, come si diceva, le indagini sono ancora in corso. La refurtiva intanto è posta sotto sequestro. Nei prossimi giorni, chiariti i fatti, potrebbe essere restituita in buona parte ai legittimi proprietari.