Il tecnico virgiliano, a destra, saluta il collega Paci domenica scorsa sul campo di Forlì
Il tecnico virgiliano, a destra, saluta il collega Paci domenica scorsa sul campo di Forlì

Mantova, 12 ottobre 2019 - L’idea del Mantova è molto chiara. Battere il Franciacorta e riprendere a correre a pieni giri dopo il pareggio con il Forlì. L’organico della squadra di Adro, con giocatori del calibro e dell’esperienza di Bertazzoli, Bardelloni, Giorgino e Laner, non è comunque un ostacolo semplice da superare: “Lo sapevamo che l’asticella delle avversarie si sarebbe alzata – ha ribadito il presidente biancorosso Ettore Masiello – il Franciacorta, in effetti, è una squadra molto attrezzata e che può guardare in alto. Noi, però, dobbiamo vincere e riprendere la marcia a pieno ritmo”.

Un’analisi condivisa dal tecnico Lucio Brando, che indica addirittura nei bianconeri la compagine migliore del girone: “Potenzialmente è la rivale migliore – è l’analisi del tecnico virgiliano – Ha in rosa attaccanti fortissimi, centrocampisti di grande esperienza e una difesa con elementi di valore assoluto. E’ difficile capire perché non sia partita benissimo, ma sono certo che contro di noi giocherà la partita della vita, come fanno, del resto, tutti i nostri avversari. Noi, però, ci siamo abituati, la cosa non ci deve preoccupare, ma dobbiamo pensare al nostro cammino”. Proprio in questa direzione non mancano i motivi di preoccupazione per il tecnico mantovano, che dovrà fare a meno, oltre che dei lungodegenti Musiani e Minincleri, anche di Tosi e Venturini, ai quali si è aggiunto un elemento importante come Mazzotti, colpito duro a Forlì.

Sul fronte opposto, oltre a Giorgi che è già rientrato in campo per uno spezzone di partita in Romagna, mister Brando dovrebbe poter contare su Scotto e Lisi, che si sono allenati a parte per gran parte della settimana, In chiave formazione sono soprattutto due le questioni che l’allenatore dovrà risolvere nel migliore dei modi in vista dell’imminente sfida con il Franciacorta. La prima è quella relativa ai giovani da schierare, dato che gli under in questo momento sono assai contati (tanto che il tecnico ha provato ad inserire il 2002 Campagnari, in origine attaccante, nel terzetto di centrocampo) e quindi sarà necessario modellare la formazione in modo tale da far coesistere il rispetto delle regole con una compagine equilibrata e competitiva. Dall’altra c’è l’intenzione di riservare un occhio di riguardo alla difesa, che non è ancora riuscita a terminare una partita senza subire gol (anche se l’importante è sempre riuscire a segnarne uno in più dell’avversario). In quest’ottica si può ipotizzare la partenza dal 1’ di Pavan, con la conferma di un altro difensore esperto come Lisi. A queste ultime ore di vigilia il compito di definire nei dettagli le scelte di Lucio Brando per presentare un Mantova che possa confermare le sue qualità superando un ostacolo temibile come il Franciacorta con una vittoria che potrebbe profumare davvero di dolci sogni.

Probabile formazione (4-3-3): Adorni; Serbouti (Galazzini), Carminati, Aldrovandi, Pavan; Valentini (D’Iglio), Giorgi, Campagnari; Guccione, Altinier (Tremolada), Scotto (Finocchio).