Un pallone (Foto Olycom)
Un pallone (Foto Olycom)

Mantova, 16 giugno 2015 - Meno di un lustro per vivere un grande sogno. Nessuno sa se il Mantova tornerà davvero in serie A entro quattro stagioni, rispettando così l’obiettivo fissato da Serafino di Loreto della SDL, ma è già qualcosa sapere che qualcunio si stia seriamente interessando delle sorti dei virgiliani e sia disposto ad entrare tra i possibili finanziatori della società lombarda.

SDL è una società che ha sede a Mazzano in provincia di Brescia ed è specializzata nell’analisi dei contenziosi con il sistema finanziario-bancario quando viziati da anomalie. Già nei mesi scorsi aveva provato a dare il proprio contributo per il salvataggio del Brescia calcio e ora più che mai desidera entrare nel calcio. Di Loreto propone l’ingresso di SDL nel Mantova senza che la società ritiri alcuna quota di capitale con un impegno del tutto gratuito da parte del management: «entriamo senza alcun compenso», ha più volte precisato. Su quali basi vuol rifondare il Mantova questa società? Su uno stadio di proprietà? Sulla fidelizzazione dei tifosi? Su merchandising o nuove strategie di sponsorizzazione? No, l’obiettivo dichiarato è «arrivare in serie B perchè lì si prendono 5-6 milioni di euro di diritti televisivi».

Ragionamento che non fa una piega. Il piano – spiegato dallo stesso manager – diventa quindi chiarissimo snocciolando le cifre. SDL immagina di affrontare il prossimo campionato di Lega Pro con un budget di 2,5 milioni di euro così diviso: 600 mila euro messi a disposizione da SDL (non si parla di sponsorizzazione, ma escludendo che la quota sia parte del capitale rimane solo questa ipotesi); 500 mila euro sono i contributi della Lega Pro; 300 mila euro derivanti dai ricavi della biglietteria; altri 600 mila euro da raccogliere tra gli imprenditori mantovani. Spiega Di Loreto: «Stare in Lega Pro è un costo inutile che genera esclusivamente perdite economico finanziarie: i 500 mila euro di contributi che arrivano dalla Lega sono del tutto inutili, per questo bisogna puntare immediatamente alla promozione, scattare e passare in serie B dove si incassano immediatamente 5-6 milioni di euro dai diritti televisivi e investirli totalmente sulla squadra». L’obiettivo? «Arrivare in serie A in quattro anni». Di Loreto ne è certo al punto che qualcuno, sentendolo, gli chiede se forse non è meglio dichiarare che si può arrivare «ad alto livello». No, lui non fa marcia indietro: «questo è quello che abbiamo in mente e così lo vogliamo comunicare». Davanti a progetti di questo tipo, da sempre, le piazze italiane si dividono tra chi dà credito e chi dubita della bontà dei progetti. In questo caso il leader di SDL sembra chiamare a raccolta la città tutta spiegando: «La società di calcio ha un valore etico superiore che vale la pena salvare e salvaguardare. Dobbiamo fare come quando quattro amici fanno una partita a poker: si mettono i soldi sul tavolo subito, senza chiedere credito a partita in corso». 

di Alberto Giorni