Lodi, 23 gennaio 2018 - E' ufficiale: la candidatura a presidente della Provincia di Giuseppe Russo (Pd) alle elezioni del 6 febbraio, è «ricusata per ineleggibilità». La segretaria generale dell’ente territoriale, Maria Rita Nanni, in qualità di presidente dell’Uffico Elettorale Provinciale (Uep), ieri alle 13 ha chiuso il verbale che ammette il sindaco di Codogno Francesco Passerini (Lega) quale unico candidato alle elezioni di secondo livello (il voto spetta a crca 700 amministratori del territorio) e dunque nuovo presidente in pectore per i prossimi 4 anni.

La legge che prevede come ammissibili alla candidatura solo i sindaci che abbiano davanti almeno ancora 18 mesi di mandato non è stata dunque ritenuta ammissibile per Russo, che sarà sindaco a Tavazzano ancora per ‘soli’ 15 mesi, nonostante il parere favorevole, seppur in deroga, firmato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: la legge, sottolinea l’atto dell’Uep, "è vigente: non risulta abrogata né tantomeno derogata da altre disposizioni legislative di pari primario valore". "Dopo le dimissioni di Soldati, già ad ottobre si invitava ad indire le elezioni entro il 25 novembre, per permettere a tutti i sindaci di candidarsi – commenta il segretario della Lega, Claudio Bariselli –. Il Pd, per propri interessi politici, ha deciso di aspettare, presentando quel parere per ricandidare Russo (già vice presidente facente funzioni, ndr). Le norme si applicano, loro invece pretendono di interpretarle".

Il Pd però, con una nota del segretario Fabrizio Santantonio, annuncia ricorso al Tar: "ll pronunciamento dell’Uep rischia una drastica limitazione del diritto di scelta da parte degli elettori, condizionando in modo irrimediabile il voto per la presidenza della Provincia", ridotto "a mera ratifica dell’unica candidatura rimasta in campo". Il Pd attacca l’operato dell’Uep: il decreto di indizione delle elezioni da parte di Russo, con tanto di parere allegato, è del 20 dicembre «ma solo il 16 gennaio, alla vigilia della scadenza» (la candidatura di Russo è del 17), la presidente «ha ritenuto di non ritenere applicabile la deroga. Sarebbe stata necessaria maggior tempestività per consentire di mettere in campo candidature alternative". "Abbiamo agito così perché forti del parere della presidenza del Consiglio - commenta Russo –. Ora la parola passa alla magistratura». Intanto Passerini si prepara a guidare la Provincia: "Sono soddisfatto perché la mia candidatura è stata sostenuta anche da Fi, FdI e liste civiche. Stiamo già pensando di dare un governo stabile al territorio su temi quali università e risorse ambientali".