Nicola Ventura con l'Ecomotori racing team
Nicola Ventura con l'Ecomotori racing team

Paderno d'Adda (Lecco), 16 giugno 2016 – Per scaramanzia lui non lo dice, ma di fatto Nicola Ventura, 41 anni di Paderno d'Adda, si è laureato ancora una volta campione del mondo del Fia altenative energies, il mondiale ufficiale delle Federazione internazionale delle auto alimentate con energie alternative rispetto ai carburanti tradizionali. Per avere ragione della matematica occorre attendere la prossima gara che si svolgerà ad ottobre in Grecia, ma con la vittoria all'ecorally della Mendola in provincia di Bolzano il pilota green brianzolo al volante della sua Renault Zoe elettrica ha ipotecato l'iride.

«Una gara davvero tecnica dove è stato anche molto importante saper gestire l'autonomia della batteria di Zoe – spiega la prima guida ella scuderia dell'Ecomotori racing team-. La più complessa è stata certamente la prima giornata di gara in cui erano previsti 8 dei 13 rilevamenti e nella quale si affrontavano il temuto Passo della Mendola ed in successione anche il Passo Palade». La situazione inizialmente non appariva delle più favorevoli: al terminbe della 1a prova speciale al Passo della Mendola, quando mancavano ancora oltre 60 chilometri al traguardo, la previsione dell'autonomia residua della vettura era già crollata a circa 35 km. Solo le successive discese hanno permesso di rigenerare e risparmiare sufficiente energia per concludere il primo settore, ma è stata necessaria molta attenzione per dosare la potenza e non restare a piedi.

«La soddisfazione per questo risultato è grandissima – prosegue il driver -. Ci permette di iscrivere una grossa ipoteca su titolo Fia 2016 e sul campionato italiano. Siamo in testa a tutte le classifiche per le vetture elettriche e con la grandissima responsabilità di poter condurre Renault verso la conquista del suo primo titolo mondiale costruttori». Era del resto giù riuscito nell'impresa l'anno scorso, nel 2015, quando correva con una 500 EcoAbarth alimentata a metano.
Alla trasferta in Alto Adige ha partecipato anche sua moglie 38enne Monica Porta, compagna di vita e di motori, che su una EcoAbarth a gpl si è occupata soprattutto del lavoro di sviluppo in prospettiva futura del 2017. In particolare lei ha testato i generatori alimentati a gpl che forniranno assistenza nelle prove e nei trasferimenti delle vetture elettriche del team.
di D.D.S.