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1 feb 2016

La violenza si sconfigge in rete: un videogioco contro il bullismo

Befox Adventures è dedicato a giovani e alunni delle elementari

di ALESSANDRO CRISAFULLI

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“Befox Adventures”

Una media di 70mila giovani internauti lombardi, età compresa tra i 15 e i 24 anni, ha subito esperienze di cyberbullismo. E oltre 230.000 adolescenti conoscono amici che hanno avuto questi problemi. Per aiutare gli utenti che incappano nella cosiddetta web reputation negativa, ossia molestie effettuate attraverso mezzi elettronici (e-mail, chat, blog, telefoni cellulari, siti web), il CorecomLombardia ha istituito il servizio gratuito “Help Web reputation giovani”, uno strumento per combattere una “guerra” difficile, fatta di sotterfugi e nick-name che rendono il predatore un’entità difficile da individuare a differenza degli episodi di bullismo dove vittime e carnefice sono ben distinti. oggi un nuovo strumento arriva... dal gioco

Lissone (Monza), 1 febbraio 2016 - Il bullismo si può combattere con un impegno serio, capillare, costante verso bambini, adolescenti e giovani. Con iniziative importanti, nelle scuole, negli oratori. Con specialisti, incontri, progetti. Ma si può combattere, anche, in maniera leggera, divertente. Giocando. Che poi, soprattutto, per i più piccoli, è sempre la strada migliore: abbinare l’intrattenimento all’educazione, per rendere più coinvolti e partecipi gli utenti. Ecco che, su mandato dell’Asl Monza Brianza, un’azienda di Lissone, la Mixel, ha realizzato un videogame che aiuta a conoscere il fenomeno e soprattutto aiuta a prevenirlo. Imparando a distinguere i comportamenti sbagliati, a evitare di metterli in pratica o di finirne vittima. Scoprendo quali sono le alternative «sane», intelligenti, agli scherzi troppo pesanti, agli insulti, alle prevaricazioni che troppo spesso – in queste fasce d’età – viaggiano non solo nella realtà ma anche sul filo degli smartphone e dei social network. Bullismo e cyberbullismo: due forme di uno stesso, crescente, problema.

Il prodotto realizzato dall’azienda lissonese si chiama «Befox Adventures». Si tratta di una sorta di libro-gioco per esplorare il mondo del bullismo fra i ragazzi, con un target principale verso la scuola primaria. Befox è la vittima preferita di Sunnio, un bullo che lo umilia, gli fa perdere autostima e lo fa sentire inadeguato per ogni cosa. L’avventura di Befox si compone di una serie di prove (sei giochi) che lo porteranno a scoprire chi sono i suoi amici, chi sono gli indifferenti, ma soprattutto - una volta superate le prove - potrà recuperare fiducia in se stesso, farsi nuovi amici, non avere più paura di Sunnio, in modo pacifico. Il giocatore può aiutare Befox nel suo viaggio scoprendo come fare a superare le prove che mano a mano sarà chiamato ad affrontare. Come farà a recuperare fiducia? Che cosa deve fare per farsi passare la rabbia? Come si trovano nuovi amici?

I personaggi (Befox, Sunnio, Boh, gli Stocon, gli Gnav) sono tutti originali e si «muovono» in ambienti statici, ma che permettono di capire ogni situazione grazie alle domande che, di volta in volta, sono poste al giocatore che dovrà scegliere il percorso che ritiene più corretto per arrivare in fondo. «È un progetto molto interessante che l’Asl ci ha commissionato e abbiamo sviluppato con questo gioco divertente – spiega Mario Fumagalli di Mixel -. Crediamo che possa davvero essere utile per combattere questa piaga in maniera efficace». «Alla fine del gioco – aggiunge Diego Fumagalli, responsabile della produzione – capisci che il modo migliore per combattere il bullismo è fregartene e cercare nuovi amici, perchè l’unione fa la forza».

di ALESSANDRO CRISAFULLI

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