Milano, 16 dicembre 2021 - Quello che sta per arrivare è il secondo Natale al tempo del Covid. Certo la situazione rispetto allo scorso anno è molto diversa, grazie al procedere della campagna vaccinale in Italia e - a velocità molto diverse - in tutto il mondo. Ma non saranno comunque festività normali: la variante Omicron galoppa e fa paura e i Paesi tornano ad alzare barriere. Anche l'Italia, che con l'ordinanza del ministro Speranza del 14 dicembre, valida da oggi e fino al 31 gennaio, ha introdotto una decisa stretta nella disciplina degli arrivi nel nostro territorio, suscitando polemiche sia all'interno sia nell'Unione Europea. Per chi deciderà comunque di festeggiare il Natale e la fine dell'anno all'estero, ecco una rapida guida in dieci punti per capire come essere in regola e partire (e tornare) in sicurezza. 

Turismo, via ai corridoi Covid-free per Paesi extra Ue (Ansa)

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Le regole per entrare in Italia dai Paesi europei

Per entrare o rientrare in Italia dai Paesi dell'Unione Europea (e anche da altri Paesi europeri non comunitari), da oggi 16 dicembre e fino al 31 gennaio non basta più presentare il Green pass. Valgono le nuove regole previste dall'ordinanza del 14 dicembre, che impone due discipline diverse per chi è vaccinato (o guarito) e chi non lo è.

- Nel primo caso, mostrando prima della partenza il Green pass (o un'altra certificazione) che dimostri la vaccinazione completa da almeno 14 giorni o la guarigione, bisognerà presentare al vettore anche un tampone negativo fatto nelle 24 ore precedenti (se rapido) o nelle 48 ore precedenti (se molecolare). Una volta arrivati in Italia, NON bisognerà fare la quarantena.

- Nel secondo caso, se non si dimostra l'avvenuta vaccinazione o guarigione dal Covid, oltre all'obbligo di presentare alla partenza il tampone negativo, all'arrivo in Italia bisognerà sottoporsi a una quarantena (isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria) per un periodo di cinque giorni, al termine della quale bisogna ripetere il tampone molecolare o antigenico. 

Ecco l'elenco dei Paesi per cui valgono queste regole: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, LituaniaLussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Le regole per entrare dai Paesi extraeuropei

Per chi arriva da: Argentina, Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, valgono le stesse regole: per vaccinati o guariti c'è solo l'obbligo del tampone alla partenza (72 ore per quello molecolare, 24 per quello rapido). Per rientrare dal Regno Unito il termine del tampone molecolare è di 48 ore. Per gli altri, obbligo di tampone più quarantena di cinque giorni e tampone al termine.  

Corridoi turistici e Paesi "vietati"

Per tutti gli altri Paesi non è possibile viaggiare dall'Italia per turismo, ma solo per motivi come lavoro, salute, necessità. In ogni caso, per chi rientra da questi Paesi è obbligatorio presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, un tampone negativo molecolare (nelle 72 ore precedenti), o antigenico (24 ore). All'arrivo in Italia è prevista la quarantena di dieci giorni, al termine della quale occorre fare un secondo tampone. 

Esistono però alcuni Paesi per i quali è possibile partire dall'Italia per turismo nell'ambito di corridoi turistici. Sono: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam). Per andare in queste località è obbligatorio dimostrare la completa vaccinazione o la guarigione. Per tornare in Italia bisogna presentare alla partenza un tampone negativo (rapido o molecolare) fatto nelle 48 ore precedenti. All'arrivo in aeroporto occorre fare un altro tampone. 

Infine, c'è un elenco di Paesi dai quali non è possibile entrare in Italia (sono sospesi pure i voli): Sudafrica, Lesotho, Botswana, eSwatini, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia. 

Andare in Gran Bretagna

Il Regno Unito ha da poco insasprito le regole, che aveva alleggerito solo un mese fa. Per entrare nel Paese è obbligatorio (oltre al solito Passenger locator form) mostrare all'arrivo l'esito di un tampone molecolare negativo fatto nelle 48 ore precedenti e questo vale per tutti, vacicnati e non vaccinati. 

Le discipline poi si dividono a seconda che si possa o meno dimostrare la vaccinazione o la guarigione:

- per i vaccinati o guariti (va bene il Green pass europeo), una volta arrivati, occorre rispettare l'isolamento cautelare fino al risultato del tampone molecolare da effettuare entro il secondo giorno (che va prenotato prima di partire da un'apposita lista).  

- per i non vaccinati, alle regole precedenti si aggiunge l'obbligo di quarantena di dieci giorni e l'obbligo di un tampone al secondo giorno e uno all'ottavo giorno dall'arrivo nel Regno Unito. 

Turismo negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno solo da poco riaperto le porte ai turisti e solo a quelli che hanno completato il ciclo di vaccinazione. Ma non basta. All'imbarco occorre presentare l'esito negativo di un tampone da effettuare il giorno prima della partenza. L'obbligo vaccinale non vale per i minori di 18 anni (che quindi possono entrare nel Paese) ma se hanno più di 2 anni devono anche loro fare il tampone il giorno prima di partire. 

Sciare in Austria

Per chi arriva dall'Italia, basta presentare il Green pass che dimostri la vaccinazione o la guarigione. In assenza, è possibile entrare nel Paese con un tampone molecolare negativo fatto nelle 72 ore precedenti l'ingresso, oppure fatto nelle 24 ore successive. 

Andare al caldo: le regole in Spagna, Portogallo, Grecia

- Spagna: le regole sono diverse a seconda che si provenga da una regione o un Paese considerato a rischio. L'Italia è tra quelli considerati a rischio. Per entrare occorre presentare la certificazione che provi la guarigione o la vaccinazione oppure l'esito negativo di un test molecolare o antigenico fatto nelle 48 ore precedenti.

- Portogallo: come l'Italia, il Portogallo ha introdotto l'obbligo (fino al 20 marzo) di tampone negativo molecolare (entro le 72 ore precedenti l'imbarco) o antigenico (48 ore) anche se si è vaccinati o si possiede il Green pass. I bambini sotto i 12 anni sono esentati. 

- Grecia: la Grecia ha annunciato che dal 19 dicembre "tutti i viaggiatori", dunque anche quelli vaccinati, dovranno sottoporsi ad un test molecolare di 48 ore negativo. Finora, i viaggiatori potevano recarsi in Grecia con un Green pass sanitario europeo o altro che attesti un programma di vaccinazione completo, una recente guarigione o un test virologico negativo inferiore a 72 ore o antigene inferiore a 48 ore. 

Israele off limits

Non sarà possibile passare le vacanze di Natale in Terra Santa. Tel Aviv, infatti, ha prorogato di almeno una settimana, fino al 29 dicembre, il divieto di ingresso in Israele ai cittadini stranieri non residenti. A meno di non riuscire a ottenere un via libera speciale da chiedere al cosiddetto "Exceptions Commitee".

Natale al caldo: i corridoi turistici: quali sono e come funzionano

Se si sogna di passare le vacanze al caldo, magari sorseggiando un cocktail in riva al mare o a bordo piscina, è possibile usufruire dei corridoi turistici che permettono di fare turismo in sei Paesi altrimenti vietati, che sono: Aruba, Maldive, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (ma solo a Sharm El Sheikh e Marsa Alam). Per poter viaggiare con questa opportunità è obbligatorio essere vaccinati completamente o guariti. Inoltre occorre partire nell'ambito di viaggi organizzati e gestiti da operatori turistici e alloggiare in strutture selezionate. E ancora, è obbligatorio: fare un tampone (molecolare o antigenico)  nelle 48 ore precedenti la partenza. Se la permanenza all’estero supera i sette giorni, bisogna fare un ulteriore test molecolare o antigenico in loco. Prima di rientrare bisogna presentare all'imbarco un tampone negativo (fatto nelle 48 ore) e farne un altro in aeroporto in Italia. 

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