Diego Armando Maradona (Ansa)
Diego Armando Maradona (Ansa)

Milano, 10 dicembre 2019 - Il tribunale di Milano ha dato ragione a Diego Armando Maradona in un contenzioso con Dolce e Gabbana che vedeva il calciatore argentino opposto ai due stilisti per una maglietta che portava il suo nome. Con una sentenza del 9 dicembre, il giudice Paola Maria Gandolfi ha accolto la domanda di risarcimento del danno avanzata dal campione argentino contro i due stilisti. La causa era fondata sull'utilizzo abusivo del nome e dell'immagine del calciatore da parte della nota casa di moda, nel corso di un evento celebrativo e promozionale organizzato a Napoli nel 2016. In particolare, una modella aveva sfilato vestendo una maglia azzurra simile a quella del Napoli che riportava il nome di Maradona sopra il numero 10. 

Secondo il Tribunale di Milano, l'utilizzazione del nome di Maradona "veicola particolari suggestioni di fascino storico e di eccellenza calcistica", e "non può essere consentito a terzi imprenditori di farne uso alcuno, senza il consenso dell`avente diritto". Il Tribunale ha sottolineato come non corrisponda alle regole di mercato "trarre vantaggio dallo sfruttamento parassitario dell'altrui notorietà" e ha accertato la condotta illecita della  D&G là dove "l'uso del nome di Maradona era esplicitamente finalizzato ad appropriarsi, nella collezione di D&G, proprio di quelle componenti attrattive insite nel richiamo alla prestigiosa storia sportiva del mitico calciatore". Su tali basi, la D&G è stata condannata al risarcimento del danno subito dal calciatore.