Assistenza disabili, gli assessori di 9 Comuni al Ministero: “Tagli mascherati, i voucher saranno carta straccia”

Nella lettera i titolari dei Servizi sociali di nove capoluoghi lombardi scrivono al Ministero e alla Regione per contestare la sostituzione dei fondi diretti con l’assistenza dei Comuni

Una protesta per i diritti dei disabili

Una protesta per i diritti dei disabili

Troppo poco il tempo a disposizione per implementare i servizi per l’assistenza dei disabili gravissimi: a fronte dei tagli ai caregiver, gli assessori ai Servizi sociali di nove Comuni capoluogo lombardi si appellano a Ministero e Regione. La vicenda è quella sollevata da diverse associazioni, come Aisla, già a fine 2023 dopo che la dgr 1669 del 28 dicembre ha previsto la riduzione dei contributi per i caregiver. Non un taglio tout-court nelle intenzioni della Regione, dove l’importo del fondo è anzi aumentato: l’idea era di sostituire i contributi con servizi di assistenza. In particolare, gli Ambiti territoriali e i loro Servizi sociali dovrebbero progettare, programmare e implementare entro giugno i servizi a sostegno delle persone non autosufficienti e dei loro caregiver a domicilio.

Tempi e modalità di questa applicazione, tuttavia, sono insostenibili. Lo aveva già segnalato la Ledha, preoccupata per la capacità di organizzare in così breve tempo, da parte dei Comuni, un sistema di servizi in grado di dare opportune risposte alle esigenze di un numero così ampio di persone che hanno età, condizioni ed esigenze molto diverse fra loro. I timori sono confermati dalla lettera scritta dagli assessori ai Servizi sociali di Brescia (Marco Fenaroli), Bergamo (Marcella Messina), Milano (Lamberto Bertolè), Monza (Egidio Riva), Varese (Roberto Molinari), Lecco (Emanuele Manzoni), Cremona (Rosita Viola), Mantova (Andrea Caprini) e Lodi (Simonetta Pozzoli).

La missiva – indirizzata sia al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Elvira Calderone sia all’assessora alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione, Elena Lucchini – esprime le loro preoccupazioni rispetto al programma operativo regionale per l’utilizzo del Fondo per la Non Autosufficienza. "Le persone con disabilità – hanno scritto gli assessori – che oggi vivono una situazione problematica, nonostante gli sforzi fatti in questi anni sul territorio per la costruzione di reti di servizi che non sempre hanno visto riconosciuti adeguati finanziamenti, vedranno ulteriormente ridotti i contributi economici fin qui assegnati loro direttamente".

Si parla di 17mila persone: 7mila per la misura B1, 10mila per la B2. Il timore, senza una programmazione e risorse adeguate, è che il voucher per i servizi si riveli alla fine carta straccia dal momento che i servizi aggiuntivi semplicemente non ci saranno, trasformando lo spostamento di risorse in un vero e proprio taglio. La proposta è quindi di implementare i fondi per il 2024 mantenendo il contributo economico garantito fino al 2023, finché non saranno pronti i servizi degli Ambiti territoriali sociali.