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7 set 2020

Treni, malumori fra Como e Lecco: "Corse dimezzate rispetto a prima del lockdown"

Protestano i pendolari delle due città lariane. Anche sei ore di 'vacanza' tra andata e ritorno

roberto canali
Cronaca
(DIRE) Milano, 17 ott. - "In questo 2019 abbiamo ottenuto in larga parte i miglioramenti che ci aspettavamo: rispetto a un anno fa, il servizio e' piu' affidabile e regolare. Le soppressioni si sono ridotte di due terzi, da 120 a 40 al giorno, di cui solo l'1,4% direttamente riconducibile a Trenord. La puntualita' e' migliorata dal 75% dell'autunno scorso all'82%. Lo avevamo detto: servono anni per dare stabilita' al sistema. Abbiamo fatto un primo passo". L'amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, ha portato questi numeri oggi alla commissione 'Territorio e Infrastrutture' del Consiglio regionale lombardo. "Grazie a interventi puntuali e strutturali sulla programmazione del servizio", ad esempio, stando ai dati di Trenord, sulla linea Saronno-Seregno-Albairate "la puntualita' e' cresciuta di 13 punti percentuali, raggiungendo l'87%". E Piuri ha citato anche i miglioramenti registrati sulle linee dell'est della Lombardia (la Milano-Bergamo via Treviglio e la Brescia-Cremona hanno guadagnato 11 punti, raggiungendo rispettivamente l'83% e l'87%) e sui collegamenti transfrontalieri: "la Varese-Mendrisio-Como registra il 94%, con piu' 10 punti".     Particolarmente brillante poi, secondo Trenord, la performance del collegamento aeroportuale, con il Malpensa Express che mantiene una puntualita' superiore al 90%, trasportando il 40% di passeggeri in piu' rispetto allo scorso anno, oltre 1,2 milioni in due mesi e mezzo.  A fronte di miglioramenti permangono comunque delle situazioni critiche. Particolarmente sentiti quelle legati alle temperature estive, che nei mesi interessati hanno portato 2.000 delle 6.000 soppressioni annuali di Trenord. "A giugno e luglio le temperature estreme hanno dimostrato l'inefficacia degli impianti di climatizzazione dei treni piu' vecchi", racconta Piuri, non per questione di guasti ma per 'blocco imposto' strutturale dell'impianto a 35 gradi interni, proprio dei treni piu' vecchi (la dotazione dei nuovi convogli prevede lo stesso blocco a 40 gradi), oltre ai "numerosi eventi meteorologici che hanno avuto conseguenze pesanti sulle infrastrutture". Ad esempio, "materiali vetusti e vincoli infrastrutturali come binari unici, passaggi a livello, lavori sulle reti stanno incidendo sulle performance delle linee Milano-Sondrio-Tirano e Lecco-Milano, per cui abbiamo attivato un tavolo di lavoro con Rfi", e della Milano-Como-Chiasso, "che pur avendo registrato un incremento di 11 punti e raggiungendo il 70% di puntualita'" secondo Trenord "necessita di ulteriori interventi".     Dopodiche', Piuri conferma come gennaio 2020 sulle linee lombarde inizieranno a circolare i primi dei 180 nuovi treni che cambieranno il volto del sistema ferroviario regionale. "Il primo treno nuovo destinato alla Lombardia ha lasciato l'officina e sta raggiungendo la nostra regione e dopo le prove tecniche, i nuovi convogli entreranno progressivamente in servizio". A tal proposito interviene anche l'assessore lombardo alla Mobilita' Claudia Terzi, che durante la commissione fa sapere di essersi gia' mossa per provare ad anticipare la formazione per i macchinisti senza aspettare prima l'arrivo dei nuovi convogli.   (Nim/ Dire) 12:14 17-10-1
Un treno regionale

Como, 7 settembre 2020 - Anche le ferrovie, come gli esseri umani, vanno in vacanza nel caso della Como-Lecco le ferie proseguono ininterrotte da oltre sei mesi, da quando fu proclamato il lockdown e Trenord decise di ridurre le proprie corse. Peccato che poi sia cominciata la Fase 1 e anche la 2, ovunque tranne sul binario non elettrificato che collega i due capoluoghi del Lario, dove a spingere i vagoni è rimasta una littorina diesel esattamente com’era cinquant’anni fa.

"Servono corse ogni mezz’ora negli orari di punta e più carrozze sulla Como-Lecco per facilitare il rientro a scuola e al lavoro in totale sicurezza: Regione Lombardia non può rimanere a guardare mentre migliaia di comaschi affrontano l’enorme incognita del trasporto pubblico locale, messo in crisi dalle misure anti-Covid – lamenta il consigliere regionale Pd Angelo Orsenigo –. Dal Pirellone urgono soluzioni. La Como-Lecco rappresenta un servizio importantissimo per studenti e lavoratori gravemente azzoppato durante la pandemia che non è stato ancora ripristinato, con solo 12 treni contro i 23 precedenti all’emergenza".

Si lamentano anche i pendolari soprattutto per gli orari che sono distribuiti male, ad esempio durante la mattinata c’è un solo treno per direzione di marcia e così chi da Como si sposta verso Lecco, o viceversa, per una commissione, non può tornare indietro prima che siano trascorse 6 ore. Nelle scorse settimane grazie all’interessamento dell’assessore regionale ai Trasporti Claudia Terzi, era stato ripristinato il treno 5202 che parte da Molteno alle 7.23 e arriva nella città di Volta alle 8 e il convoglio 5205 che parte da Como alle 9.05 e arriva a Lecco alle 10.20. «Per quanto riguarda invece gli orari di metà mattina – aveva spiegato l’assessore – al momento non è possibile prevedere nuove corse perché esiste un vincolo, chiamato fascia Ipo, attraverso il quale la linea viene riservata a Rfi per organizzare interventi infrastrutturali». 
 

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